La Sostenibilità come valore trasversale

Politiche Energetiche e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’Ateneo

L’Università di Palermo è certamente uno dei principali attori del territorio siciliano, con la sua comunità di studenti e personale prossima alle 50.000 unità ed il suo bilancio dell’ordine dei 300 MLN €/annui. L’Ateneo deve pertanto contribuire direttamente al tema della sostenibilità, non soltanto attraverso la formazione e la ricerca, ma anche con scelte energetiche, di mobilità e di approvvigionamento sostenibili, in grado di diminuire gli impatti ambientali, sociali ed economici delle attività connesse con i suoi ruoli istituzionali.

L’Università di Palermo è altresì chiamata a contribuire con soluzioni innovative, partecipate e condivise al raggiungimento delle sfide globali che si devono affrontare per decarbonizzare l’economia, renderla circolare e centrare i Sustainable Development Goals (SDG) fissati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che pongono sotto una luce del tutto nuova la cultura della sostenibilità, sulla base di un approccio interdisciplinare e trasversale, capace di attraversare temi come le pari opportunità, l’accesso all’istruzione, la realizzazione di istituzioni democratiche.

Il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo “zero emissioni di gas climalteranti” previsto, tra gli altri, nel Green Deal Europeo non può prescindere dai contributi di ricerca ed innovazione delle Università, che possono offrire al territorio concrete soluzioni attraverso lo sviluppo di sistemi e tecnologie sostenibili ed economicamente fattibili.

Gli obiettivi di riduzione dei consumi energetici sono stati già oggetto in questi anni di particolare attenzione da parte dell’Ateneo, membro fondatore della Rete delle Università Sostenibili, con l’importante contributo delle figure centrali dell’Energy Manager e del Delegato alle Politiche Energetiche. Altrettanta attenzione è stata posta al tema della mobilità (anche in questo caso prevedendo la figura del Mobility Manager), con alcune opportune interazioni con l’Amministrazione Comunale già in corso e da potenziare ulteriormente.

A fronte delle molteplici iniziative in atto, l’importanza e la trasversalità della cultura della sostenibilità richiedono un passaggio ulteriore fondato su un approccio sistemico, da perseguire adottando strategie integrate ed orizzontali all’insieme delle attività di Ateneo. Per contribuire al raggiungimento di questi obiettivi l’Università di Palermo deve accrescere l’impatto delle proprie attività di ricerca e formazione, espandendo ulteriormente il proprio raggio d’azione, anche rafforzando la cooperazione nel bacino del Mediterraneo. Nel quadro generale di realizzazione di una concreta economia sostenibile, l’Ateneo dovrà quindi ricoprire il triplice ruolo di promotore (attraverso la formazione delle nuove generazioni), di proponente (attraverso le proprie competenze e i risultati della ricerca) e di attuatore (trasformando il microcosmo universitario in un sistema-pilota di sostenibilità). Gli obiettivi in materia di politiche energetiche e sviluppo sostenibile che l’Ateneo dovrà porsi saranno realizzati attraverso una serie di azioni coordinate, in un quadro di efficace cooperazione con tutti i Dipartimenti, le Strutture e le Aree Amministrative. A tale scopo, sarà istituito un Centro per la Tutela dell’Ambiente e gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile con l’obiettivo di divenire un catalizzatore delle iniziative che, a diverso titolo, incrocino i temi della sostenibilità e degli SDG dell’ONU.

Obiettivi

  • Promuovere e incentivare, con una struttura flessibile e multidisciplinare, le attività di ricerca dell’Ateneo nel campo della sostenibilità e favorire il rafforzamento e lo sviluppo dei percorsi formativi attualmente presenti o da predisporre a tutti i livelli, dalle Lauree ai Dottorati di Ricerca ai Master;

  • Interagire con i Dipartimenti ed i singoli studiosi dell’Ateneo impegnati in attività di ricerca e innovazione nei campi della sostenibilità, per implementare soluzioni efficaci applicabili nella gestione delle strutture dell’Ateneo e del territorio di riferimento;

  • Integrare i principi della sostenibilità nelle attività informative e di terza missione dell’Ateneo;

  • Supportare a scala locale iniziative finalizzate al concreto raggiungimento del Green Deal dell’UE, favorendo altresì l’introduzione dei principi dell’economia circolare;

  • Creare un Forum Regionale sulla Sostenibilità, per rafforzare il dialogo tra UNIPA e gli stakeholder che a vario titolo operano nel campo della sostenibilità;

  • Attivare un dialogo strutturato tra i diversi organismi tecnici e amministrativi di UNIPA finalizzato al rafforzamento di una cultura della sostenibilità, coordinando al contempo attività e politiche che contribuiscano al miglioramento delle prestazioni di UNIPA nei singoli SDG.

Azioni

  • Costituzione di un Tavolo dei Coordinatori di CdS, di Dottorato e di Master le cui tematiche integrino con maggiore centralità le questioni legate ai diversi aspetti (energetici, ambientali, socio-economici, giuridici, etc.) della sostenibilità per favorire il coordinamento delle attività didattiche e la loro promozione all’esterno;

  • Pubblicazione di un bando annuale per il finanziamento di un progetto di ricerca multidisciplinare sui temi della sostenibilità;

  • Finanziamento, su risorse annualmente assegnate dal CdA, di Borse di Dottorato da destinare ai temi della sostenibilità;

  • Rafforzamento delle attività di audit energetico del patrimonio edilizio di UNIPA e creazione, in cooperazione con l’Area Tecnica, di un “atlante delle caratteristiche energetiche” di ciascuna struttura, nel quadro di una stima complessiva e di una progressiva riduzione dell’impronta di carbonio dell’Ateneo;

  • Interazione con il cluster nazionale dell’energia per valorizzare in maniera sinergica competenze e conoscenze di UNIPA, anche con l’obiettivo di medio termine di contribuire alla creazione di comunità energetiche;

  • Elaborazione di proposte e linee guida per l’introduzione dei principi della sostenibilità e dell’economia circolare nelle politiche di acquisto e approvvigionamento delle diverse strutture dell’Ateneo;

  • Valutazione delle prestazioni di UNIPA nei diversi SDG;

  • Rafforzamento di accordi mirati con i principali attori comunali, di area vasta e regionali nel campo dei trasporti per accrescere la mobilità sostenibile di UNIPA;

  • Monitoraggio delle caratteristiche quali-quantitative dei rifiuti prodotti dall’Ateneo e avvio di azioni strategiche di prevenzione della produzione dei rifiuti e di incremento dei quantitativi di raccolta differenziata;

  • Monitoraggio dei consumi di risorse idriche all’interno delle strutture dell’Ateneo e avvio di azioni di contenimento dei consumi;

  • Rafforzamento della comunicazione delle politiche ambientali dell’Ateneo e misurazione del loro impatto nella più estesa dimensione sociale della sostenibilità.

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2 pensieri riguardo “La Sostenibilità come valore trasversale

  • Ottobre 1, 2020 in 9:13 am
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    Con riferimento al punto “introduzione dei principi della sostenibilità e dell’economia circolare nelle politiche di acquisto e approvvigionamento delle diverse strutture dell’Ateneo”, suggerisco di prestasre particolare attenzione alla possibilità di convertire i servizi di erogazione di prodotti agroalimentari, là dove sono attualmente proposti prodotti provenienti da filiere convenzionali, sostituendoli con prodotti certificati biologici, possibilmente di produzione locale (km0). In un’ottica di economia circolare, si potrà realizzare, anche con il supporto delle competenze e probabilmente degli spazi nella disponibilità del Dipartimento di Scienze Agrarie, Agroalimentari e Forestali, un’area dedicata al compostaggio dei rifiuti organici per la realizzazione di compost biologico da utilizzare negli spazi dell’Ateneo e più in generale per le esigenze della città di Palermo. Nell’ottica di una riqualificazione dell’offerta di prodotti alimentari, anche tra i prodotti erogati dai dispenser presenti nei dipartimenti potrebbero essere inseriti prodotti biologici come avviene in altri Atenei italiani, dove in molti casi sono state escluse anche le bevande ad alto contenuto di zuccheri e altri prodotti non in linea con una sana alimentazione. La conversione delle mense di Ateneo, oltre alle ricadute positive in termini di migliore salute degli utenti e maggiore sicurezza alimentare (e di immagine del nostro Ateneo), permetterà di avviare processi economici virtuosi a favore delle imprese biologiche che operano nel territorio siciliano, fornendo nuove importanti opportunità di commercializzazione dei prodotti, favorendo la stabilizzazione del mercato.

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  • Ottobre 8, 2020 in 3:07 pm
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    Il tema della sostenibilità è oggi, fortunatamente, al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, dei governi, dell’accademia. Questa attenzione, purtroppo, non ha sempre come controparte delle azioni efficaci e durature. L’università deve sicuramente ricoprire un ruolo centrale, trainante e di collegamento per quello che riguarda la promozione e diffusione della cultura della sostenibilità e per l’implementazione pratica di possibili azioni innovative. Alcuni commenti più in dettaglio.

    Tavolo CdS
    Certamente un coordinamento sovradipartimentale su tematiche di ricerca inerenti la sostenibilità non può che portare dei benefici. Molto interessante l’idea di partire dalla “base” ovvero dai CdS che da un lato ospitano i docenti con le rispettive competenze, dall’altro si affacciano verso l’esterno grazie al contatto con gli studenti e con le loro famiglie. Promuovere percorsi formativi (CdS, curricula, gruppi di materie opzionali) inerenti la sostenibilità sarebbe un segnale molto forte verso l’interno della comunità accademica e sarebbe anche in sintonia con il sentire della popolazione della nostra città. In questa direzione, auspicherei l’istituzione di un corso di laurea dedicato alla gestione di acqua, materiali, energia (vedi anche più avanti).

    Economia circolare e raccolta differenziata
    Questo è un altro tema molto sentito a livello locale, nazionale e comunitario, come testimoniato dalle numerose iniziative che vanno dalla divulgazione alla più specialistica ricerca scientifica. A livello di Ateneo, si può fare molto per introdurre gradualmente in tutte le attività i concetti dell’economica circolare, a cominciare proprio dal riciclo dei materiali e quindi dalla sistematica applicazione della raccolta differenziata, teoricamente già attiva in Ateneo ma perlopiù disattesa. Oggi abbiamo dei delegati/responsabili per l’energia e per la mobilità in Ateneo, sarebbe opportuno che si introducesse anche una figura analoga per la sostenibilità/economia circolare/riciclo, individuando in cascata delle figure più vicine ai luoghi di lavoro e quindi distribuite per edifici e plessi. Il loro ruolo dovrebbe essere quello di promuovere i concetti dell’economia circolare, del riciclo e in generale del risparmio delle risorse, unitamente a funzioni di implementazione e controllo delle procedure relative alla raccolta differenziata alla circolarità delle risorse. Palermo si trova agli ultimi posti della classifica della raccolta differenziata, mostrare che all’interno della nostra università possiamo raggiungere percentuali di materiali riciclati confrontabili con quelle delle regioni più virtuose sarebbe certamente un segnale molto forte, un esempio, un traino e uno stimolo verso la popolazione tutta.
    Ottima l’idea di promuovere la ricerca su temi di sostenibilità con specifici fondi dedicati dall’Ateneo, proporrei di istituire anche un premio annuale per il miglior lavoro scientifico pubblicato su queste tematiche, sempre nell’ottica personale che la premialità è certamente la strada maestra verso il miglioramento della qualità.

    Addendum: Energie alternative
    Una proposta non eccessivamente complessa da realizzare, in accordo con le tematiche della sostenibilità potrebbe essere quella della progressiva copertura di TUTTI i tetti degli edifici dell’Ateneo con pannelli fotovoltaici, nell’ottica di ridurre l’impatto ambientale degli edifici stessi e di abbassare la salata bolletta energetica che le nostre strutture sono costrette a pagare.

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