Le Biblioteche dell’Ateneo: luogo di incontro, di studio e di ricerca

Le biblioteche costituiscono uno dei gangli vitali su cui si fondano le attività istituzionali di un Ateneo, da quelle di natura didattica a quelle di ricerca, includendo ovviamente anche quelle legate alla diffusione delle conoscenze. Costituiscono anche uno spazio aperto e un luogo di incontro, dove studenti, docenti e personale TAB possono, in un’atmosfera non formale, interagire liberamente per costruire il senso di appartenenza ad una comunità attiva e culturalmente vivace.

Da alcuni anni la rete delle biblioteche dell’Università di Palermo è stata riorganizzata attraverso la costituzione del Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA), che raccoglie l’insieme delle strutture e dei servizi volti a soddisfare le esigenze informative, documentarie e formative degli utenti dell’Ateneo (docenti, studenti, personale TAB, fruitori esterni), dello SBA è parte integrante anche l’Archivio Storico di Ateneo. Un Comitato di Coordinamento, presieduto dal Delegato del Rettore allo SBA, sovrintende alle attività del Sistema.

Le biblioteche, complessivamente in numero pari a 21, sono aggregate in Poli Bibliotecari, attualmente 5 (il massimo consentito dall’attuale Regolamento, che ne prevede la costituzione su proposta del Comitato di Coordinamento dello SBA), per ciascuno dei quali è costituito un Consiglio Scientifico a cui compete individuare le linee di indirizzo scientifico, promuovere e divulgare le risorse, proporre la programmazione delle acquisizioni di risorse bibliografiche, progettare e promuovere interventi di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico. Ciascun Consiglio è presieduto da un docente eletto tra i componenti del Consiglio, mentre il Responsabile del Polo è necessariamente un bibliotecario (almeno di Cat. D secondo l’attuale Regolamento).

Delle 21 biblioteche, 19 sono raggruppate nei 5 poli, mentre 2 sono gestite dal Coordinamento dei Poli territoriali decentrati sulla base delle linee di indirizzo definite dallo SBA:

Polo bibliotecario di

medicina

Biblioteca Policentrica di Medicina e Chirurgia

(articolata in 2 Punti di Servizio, in Via del Vespro e Corso Tukorj)

Biblioteca biomedica di medicina interna e specialistica

Biblioteca di scienze per la promozione della salute e materno infantile

Polo di scienze di base e applicate

Biblioteca di Fisica e chimica

(articolata in 2 Punti di Servizio, in Viale delle Scienze Ed. 18 e Via Archirafi 36)

Biblioteca di Matematica e Informatica

Biblioteca di Scienze agro-forestali

(articolata in 2 Punti di Servizio, entrambi nell’Ed. 4 di Viale delle Scienze)

Biblioteca di Scienze chimico-farmaceutiche

(articolata in 4 Punti di Servizio, due in Viale delle Scienze, Ed. 16 e 17, e due in Via Archirafi 18 e 30-32)

Biblioteca di Scienze della Terra e del Mare

Polo bibliotecario di

scienze umane

Biblioteca Interdipartimentale di Discipline Umanistiche Sezione I

(articolata in 3 Punti di Servizio, nell’Ed. 12 di Viale delle Scienze, in Via Divisi e nel Convento Sant’Antonino)

Biblioteca Interdipartimentale di Discipline Umanistiche Sezione II

(articolata in 3 Punti di Servizio, dislocati negli Ed. 2 e 12 di Viale delle Scienze ed in Salita Partanna)

Biblioteca di Psicologia

Polo giuridico

economico e sociale

Biblioteca di Giurisprudenza

(articolata in 6 Punti di Servizio, di cui 5 in Via Maqueda 172 ed uno in Piazza Bologni)

Biblioteca di Scienze politiche e delle relazioni internazionali

(articolata in 3 Punti di Servizio, di cui uno in Via A.U. Amico, uno in Via Pascoli ed uno all’Ed. 19 di Viale delle Scienze)

Polo bibliotecario

Politecnico

Biblioteca di Architettura

(articolata in 2 Punti di Servizio, negli Ed. 8 e 14 di Viale delle Scienze)

Biblioteca di Energia, ingegneria dell’informazione e modelli matematici

(articolata in 2 Punti di Servizio, entrambi nell’Ed. 9 di Viale delle Scienze)

Biblioteca di Ingegneria

Biblioteca di Ingegneria Chimica, Gestionale, informatica, Meccanica

(articolata in 2 Punti di Servizio, negli Ed. 6 e 8 di Viale delle Scienze)

Biblioteca di Ingegneria civile, ambientale, aerospaziale dei materiali

(articolata in 2 Punti di Servizio, entrambe nell’Ed. 8 di Viale delle Scienze)

Biblioteca di Scienze Economiche, aziendali e Statistiche

Biblioteca del Polo territoriale universitario di Agrigento

Biblioteca del Polo territoriale universitario di Trapani

Il patrimonio bibliotecario dell’Ateneo è molto vasto, comprendendo oltre 130 banche dati, circa 35.000 periodici (full text), oltre 330.000 e-book, più di 1,5 milioni di volumi, per il cui arricchimento è destinato annualmente un budget superiore ai 2 MLN €, cui si sommano i fondi assegnati ai Dipartimenti per il funzionamento delle biblioteche.

Come si vede da questi dati, le risorse bibliografiche sono attualmente disponibili in forme molto variegate e diversificate, che devono necessariamente coprire in forma equilibrata i diversi ambiti disciplinari.

Il Sistema bibliotecario è assolutamente centrale per le attività di Ricerca dell’Ateneo. Negli ultimi anni è stata fortemente potenziata la fruibilità del patrimonio, soprattutto con riferimento all’accessibilità diretta degli utenti, mediante diversi sistemi di accreditamento, anche in modalità remota. Le interfacce disponibili sono fluide e ben strutturate, presentando peraltro modalità di impiego differenti per i diversi target di utenti.

Oltre a fornire ai ricercatori dell’Ateneo il materiale bibliografico necessario per lo sviluppo delle proprie attività, lo SBA assicura anche il supporto per l’archiviazione e gestione dei “prodotti della ricerca” nel repository di Ateneo, anche se tale attività ricade allo stato attuale prevalentemente sugli stessi autori, che non sempre possiedono tutte le competenze necessarie per una corretta e completa archiviazione (frequentemente anche con l’inserimento dello stesso prodotto da parte di diversi co-autori, il che richiede un cospicuo impegno successivo per la bonifica delle voci replicate).

Nonostante l’attenzione rivolta in maniera equilibrata alle diverse aree culturali dell’Ateneo, allo stato permangono alcune criticità in relazione alla disponibilità di materiale bibliografico, soprattutto in alcuni ambiti delle Scienze Umanistiche e Giuridico-Sociali, che per loro natura richiedono una più ampia disponibilità di risorse. Tali esigenze sono prevalentemente legate al maggiore interesse, rispetto alle aree scientifiche, verso le Monografie – anche in lingua straniera -, ma anche alla minore concentrazione delle riviste sulle grandi casi editrici internazionali – maggiormente orientate verso gli ambiti scientifici – con le quali l’Ateneo ha nel tempo sviluppato rapporti commerciali, spesso mediati attraverso la CRUI.

Dal punto di vista del supporto all’Offerta Formativa dell’Ateneo, lo SBA svolge un importante servizio agli studenti, sia con riferimento alla disponibilità di manuali e testi per lo studio individuale, sia ovviamente per le Sale di Lettura, che allo stato offrono circa 3.000 postazioni. Il gradimento da parte degli studenti per i servizi offerti risulta crescente negli ultimi anni, superando il dato medio nazionale (nel 2019 il 94,4% degli utenti hanno dato una valutazione complessivamente positiva, a fronte del dato medio nazionale del 92,4%). I dati sul “profilo dei laureati” resi disponibili da AlmaLaurea dimostrano peraltro un livello di utilizzo delle biblioteche prossimo all’89%, superiore di circa 3 punti percentuali rispetto alla media delle università italiane.

Un aspetto importante dell’attività è la promozione della capacità degli utenti – in particolare i più giovani – di sviluppare autonomia nella ricerca delle informazioni nel vasto panorama delle fonti disponibili, cioè la cosiddetta competenza informativa (information literacy) che l’Agenzia per l’Italia Digitale definisce come “l’insieme di abilità, competenze, conoscenze e attitudini che portano il singolo a maturare nel tempo, durante tutto l’arco della vita, un rapporto complesso e diversificato con le fonti informative”. In tale ambito le biblioteche, in particolare quelle universitarie (e nel nostro Ateneo, quindi, lo SBA), svolgono infatti un ruolo cruciale, soprattutto grazie alle specifiche competenze del personale bibliotecario, fortemente impegnato nel supporto allo sviluppo delle competenze digitali e nel continuo aggiornamento, in sinergia con il Sistema Informativo di Ateneo (SIA), del Portale delle Biblioteche. Il Portale consente di accedere agli strumenti per la ricerca delle risorse bibliografiche, ma anche di ricevere informazioni ed assistenza tramite un efficiente servizio di chat, guide online, pagine informative dedicate.

Lo SBA partecipa attivamente alle attività di Terza Missione dell’Ateneo, sia con riferimento ai PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) con le scuole sia con la partecipazione e promozione a seminari, mostre, manifestazioni ed iniziative culturali (tra cui si ricordano, tra le altre, Le voci dei libri, La settimana delle biblioteche, Esperienza insegna, La via dei librai, Una marina di libri). Tali attività contribuiscono alla crescita della consapevolezza collettiva sui temi più rilevanti per la vita culturale, sociale, politica ed economica del nostro territorio, di cui l’Ateneo è protagonista e motore essenziale.

OBIETTIVI

Allungare i tempi di apertura delle biblioteche e delle sale di lettura dell’Ateneo, favorendone anche l’impiego come spazio di incontro.

Potenziare ulteriormente le disponibilità di posti nelle sale di lettura, favorendo anche la realizzazione di luoghi di studio in cui i volumi, ove possibile non relegati in freddi back-office, costituiscano una cornice generatrice di valore culturale.

Rendere l’organizzazione dello SBA più aderente alla nuova articolazione dell’Ateneo conseguente alla chiusura di 4 delle 5 Scuole, per favorire una migliore integrazione con le attività dei Dipartimenti.

Consolidare ed aumentare gli investimenti sulle banche dati, sui periodici e sull’intero patrimonio librario, sia cartaceo che digitale, con piena attenzione sia ai manuali ad uso didattico che ai testi specialistici, assicurando ove necessario anche la duplicazione delle copie disponibili, per assicurare in tutte le aree culturali dell’Ateneo la disponibilità di risorse adeguate per l’attività didattica e di ricerca, velocizzando e semplificando al contempo le procedure di acquisto.

Rafforzare le azioni volte alla valorizzazione del patrimonio dell’Archivio Storico di Ateneo e delle collezioni librarie antiche e di pregio.

Potenziare e riorganizzare le biblioteche dei Poli decentrati, affidandone la gestione allo SBA e intervenendo tempestivamente, di concerto con il Consorzio Universitario competente, per la realizzazione di una Biblioteca del Polo di Caltanissetta.

Favorire una cultura ed una pratica della pubblicazione “di qualità”, valorizzando l’accesso aperto come strumento di diffusione democratica della conoscenza.

AZIONI

Rivedere l’organizzazione dello SBA intervenendo su componenti specifiche (Poli, Consigli scientifici, Coordinamento Settori culturali) in modo da potenziare e al tempo stesso semplificare l’assetto attuale, garantendo in ogni caso ai Dipartimenti una migliore e più proficua interazione con il Comitato di Coordinamento e gli uffici centrali dello SBA, e alle Biblioteche una gestione più efficace del budget per le acquisizioni di risorse bibliografiche, per una copertura equilibrata dei bisogni delle diverse Aree scientifico-disciplinari.

Diffondere ulteriormente la possibilità di apertura fino a tarda sera delle biblioteche e delle sale di lettura, anche coinvolgendo le associazioni studentesche garantendo adeguata vigilanza e condizioni di sicurezza.

Prevedere in fase di redazione del Bilancio annuale di previsione, previa verifica della sostenibilità finanziaria, un progressivo e graduale incremento delle risorse annualmente destinate al potenziamento del patrimonio dello SBA e dell’Archivio Storico, per favorire un impegno di risorse pienamente rispondente alle esigenze delle diverse aree culturali dell’Ateneo.

Semplificare le procedure di acquisto del materiale bibliografico (volumi, articoli, e-book, etc.), utilizzando per il pagamento anche la carta di credito o sistemi di credito prepagato e favorendo le acquisizioni attraverso i canali, anche di e-commerce, che assicurino le condizioni economiche più vantaggiose ed i minori tempi di attesa, riconoscendo la tempestività della disponibilità delle risorse come un valore aggiunto funzionale allo sviluppo delle attività di ricerca svolte nell’Ateneo.

Proseguire la politica di potenziamento della disponibilità di posti nelle Sale di lettura, individuando ulteriori spazi appositamente destinati allo studio individuale e a quello collettivo, ampliando gli orari di apertura, introducendo sistemi antitaccheggio che consentano ove possibile, in piena sicurezza, di mantenere i volumi in evidenza su scaffali aperti con collocazione per materia, stimolando una fruizione che vada anche al di là di quanto originariamente cercato dall’utente per costituire una cornice identitaria, generatrice di valore culturale

Continuare ad incentivare periodicamente lo svolgimento di momenti culturali collettivi (presentazioni di libri, incontri seminariali su tematiche di ampio respiro o interdisciplinari, etc.) all’interno delle biblioteche che, istituendo uno spazio di incontro, intermedio tra quello delle aule in cui viene svolto un preciso programma disciplinare e quello della fruizione individuale dei testi, renda la biblioteca (o almeno una sua parte) anche luogo finalizzato a stimolare uno scambio di idee più aperto e rilassato di quanto possano permettere i tempi rigidi delle lezioni.

Potenziare la funzione di aggregazione intorno alle biblioteche, ad esempio con la previsione di una caffetteria nei locali dello SBA del Complesso di Sant’Antonino, e rendere le location più gradevoli, anche con l’introduzione di spazi verdi.

Potenziare con ulteriori unità di personale specializzato (archivisti) la dotazione dell’Archivio Storico di Ateneo, al momento fornita di una sola unità di personale, che risulta insufficiente rispetto alle esigenze dell’Archivio.

Recuperare spazi nel Complesso di Sant’Antonino (senza ridurre quelli a disposizione delle altre strutture dell’Ateneo ivi dislocate), per destinarli a magazzini di deposito dell’immenso patrimonio archivistico attualmente disperso in luoghi diversi e non conservato secondo criteri adeguati, prevedendo anche l’acquisto di altri compattabili per sfruttare al massimo i nuovi spazi da recuperare.

Dare impulso, attraverso la destinazione di risorse di unità di personale specializzato e l’utilizzo di tirocinanti dei CdS che forniscono competenze attinenti, al riordinamento dell’Archivio Storico e al completamento del censimento e schedatura su supporto informatico del materiale documentario (attualmente, circa 65.000 unità archivistiche), promuovendo anche la partecipazione a bandi della Comunità Europea o di altri enti per ottenere risorse destinate a tale azione.

Continuare a valorizzare, anche attraverso la promozione di eventi e manifestazioni, il ricchissimo patrimonio storico-culturale dell’Archivio, diffondendo la consapevolezza della sua importanza come espressione culturale e memoria storica dell’università e aprendo sempre più ad una fruizione pubblica il nucleo di collezioni di particolare pregio come le Cautele (1646-1856), i Biglietti reali e viceregi (1778-1779), i Decreti reali e risoluzioni sovrane (1805-1866), gli inventari ottocenteschi e i materiali storico-documentari del Dipartimento di Architettura conservati nel Lascito Benfratello, in diversi Fondi (Caronia Roberti, Saca, De Simone, etc.).

Elaborare protocolli, da diffondere come pratica virtuosa nell’intero Ateneo, per un versamento automatico dei materiali rilevanti nell’Archivio Storico d’Ateneo una volta trascorsi i termini di legge e mettere in rete l’Archivio Storico di Ateneo con quelli di altri Atenei italiani, facendosi promotori di protocolli comuni per la gestione del patrimonio archivistico, e con altri Archivi locali per la creazione di banche date comuni accessibili online, anche stipulando apposite convenzioni per attività di tirocinio e altre forme di collaborazione.

Dare più compiuta attuazione alle Intese già stipulate con l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Palermo e con il Circolo Matematico, e allargarle all’Accademia di Scienze mediche, per il deposito permanente, la catalogazione e la piena fruizione, nelle sedi dell’Ateneo, dell’importante patrimonio librario e archivistico delle suddette istituzioni.

Promuovere con opportune forme di incentivazione l’accesso aperto ai prodotti e ai dati della ricerca e l’individuazione di pratiche che aumentino l’impatto bibliometrico dei lavori scientifici.

Rivedere l’organizzazione delle Biblioteche dei Poli Didattici, attualmente dipendenti dai responsabili dei Poli didattici, per valorizzare pienamente, attraverso un loro compiuto inserimento all’interno dello SBA, la loro effettiva integrazione con la gestione delle risorse umane e documentarie, i software, le attività di formazione e aggiornamento svolte dal Sistema.

Prevedere, di concerto con il Consorzio Universitario di Caltanissetta e con le istituzioni locali, la creazione di un Polo Bibliotecario presso la sede decentrata nissena, che possa diventare un punto di riferimento cittadino per la promozione culturale e il pieno sviluppo delle attività didattiche (Cfr. Scheda sui Poli Decentrati).

Valorizzare il personale bibliotecario assicurando il necessario turn-over e le possibilità di carriera assicurate dalle progressioni economiche verticali, offrendo adeguate occasioni di sviluppo professionale attraverso piani formativi dedicati (Cfr. Scheda sul Personale TAB).

Potenziare la rete delle Biblioteche Scientifiche e Umanistiche, favorendo la cooperazione tra le biblioteche dell’Università e le altre presenti nel territorio cittadino* al fine di arricchire la disponibilità delle risorse e degli spazi di studio e di consolidare le competenze relative alla gestione dei patrimoni librari. Ciò, anche attraverso la progettazione di un Portale unico delle biblioteche e la stipula di apposite convenzioni che facilitino le ricerche degli studiosi dell’Ateneo e dei visiting professor del Centro di Alti Studi Internazionali (Cfr. Scheda sulle Humanities), potrà consolidare i rapporti e i progetti già in comune all’interno del “Patto per la lettura” di cui l’Università è partner e potrà ulteriormente favorire lo svolgimento di attività di tirocinio degli studenti di numerosi CdS dell’ateneo.

* Tra le principali in ambito pubblico e privato: Biblioteca Centrale della Regione siciliana, Biblioteca comunale “Leonardo Sciascia”, Biblioteche aperte al pubblico nelle Circoscrizioni comunali, Biblioteca del Circolo Semiologico Siciliano (Palazzo Tarallo-Palermo), Biblioteca della Cultura siciliana (Fondazione Buttitta-Palazzo Tarallo-Palermo), Biblioteca di letteratura italiana e letterature comparate Giorgio e Giovanni Santangelo (Fondazione Buttitta-Bagheria), Fondo Bibliografico “Sebastiano Tusa” (Fondazione Buttitta-Palermo), Biblioteca G. Leggio (Museo Internazionale delle Marionette-Palermo), Biblioteca Vittorietti (Centro internazionale di Etnostoria-Steri-Palermo), Biblioteca dell’Istituto Gramsci (Palermo), Biblioteca dell’Officina di Studi Medievali (Palermo), la Biblioteca G. Pitrè (Palazzo Tarallo-Palermo), la Biblioteca della Società Siciliana di Storia Patria (Palermo), Biblioteca della Fondazione Sicilia (Palermo), Biblioteca dell’Accademia di Belle arti (Palermo), Biblioteca del Conservatorio statale di Musica Vincenzo Bellini (Palermo), Biblioteca della Fondazione Teatro Massimo (Palermo)

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2 pensieri riguardo “Le Biblioteche dell’Ateneo: luogo di incontro, di studio e di ricerca

  • Aprile 13, 2021 in 4:45 pm
    Permalink

    Volevo ricordare che il SBA ha redatto, con non poche difficoltà, un accordo di collaborazione con il CdS in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali per valorizzare i fondi antichi con interventi di restauro scientifico che stanno permettendo, nella ristrettezza dei fondi del sistema bibliotecario, di avere un servizio che manca all’interno del sistema bibliotecario, interventi che hanno permesso di salvaguardare fondi antichi e prevedere interventi di manutenzione senza i quali parte del patrimonio sarebbe a rischio di sopravvivenza.

    Rispondi
  • Aprile 13, 2021 in 5:43 pm
    Permalink

    P.S. il Corso di Laurea in Conservazione e Restauro ha anche una collaborazione con l’Archivio di Stato nell’ottica di una piena integrazione con il territorio anche nel settore delle biblioteche e degli archivi.

    Rispondi

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