ITASTRA, la Scuola di Lingua italiana per Stranieri: un’autentica innovazione di didattica, ricerca e Terza Missione con una proiezione verso l’internazionalizzazione e l’integrazione

La Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra), nata nel 2007 all’interno del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Ateneo di Palermo, è un centro di innovazione nel campo della formazione, della didattica e della ricerca dell’italiano come lingua non materna e supporta l’intero Ateneo per lo sviluppo dei processi di internazionalizzazione e per le attività di Terza Missione.

ItaStra non è semplicemente una scuola di lingua e cultura italiana, ma anche un luogo di incontro e di crescita umana e professionale per studenti di tutto il mondo, insegnanti, studenti universitari italiani che svolgono il proprio tirocinio formativo. In essa si svolgono tutto l’anno corsi di italiano, programmi speciali di letteratura, grammatica avanzata e sociolinguistica dell’italiano contemporaneo, ma anche laboratori di Italiano e Cucina, Fotografia, Cinema e Teatro. Un ruolo particolarmente rilevante rivestono i percorsi di formazione per docenti e i progetti di inclusione linguistica per giovani ed adulti migranti.

Il plurilinguismo e lo scambio fra le diverse esperienze e culture, la solidarietà e l’impegno sociale diventano elementi caratterizzanti e qualificanti della sua azione. Il ruolo attivo di presenza nel territorio e di costruzione di una rete ampia di soggetti pubblici e privati (Comune, Ufficio Scolastico Regionale, Scuole di ogni ordine e grado, Ong, Associazioni culturali, Festival culturali) fa sì che la sua sede, l’ex Convento di S.Antonino, sia divenuta negli anni luogo di eventi multiculturali fra i più seguiti a livello cittadino.

Negli ultimi anni le linee di attività più fortemente praticate sono state:

  1. Corsi di lingua e cultura italiana (intensivi e semintensivi), in presenza e a distanza, per studenti Unipa, Erasmus e altri studenti internazionali, insieme a Summer e Winter school;

  2. Progetti di collaborazione internazionale con università cinesi: la Sichuan International Studies University di Chongqing, con un progetto didattico e di ricerca che prevede lo scambio di docenti e studenti, e la Nankai University di Tianjin, con importanti risultati sul versante della ricerca;

  3. Percorsi di Inclusione linguistica per migranti. Negli anni 2015-2019, grazie all’accordo di collaborazione con il Comune di Palermo, con i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e nell’ambito di alcuni progetti, sono stati organizzati corsi di lingua italiana di breve e lunga durata cui hanno partecipato migliaia di soggetti tra minori stranieri non accompagnati (MSNA), donne vittime di tratta, richiedenti asilo;

  4. Formazione dei docenti e operatori dell’accoglienza attraverso il Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera”, che forma docenti di diversi profili professionali specifici, costruiti su altrettanti profili di apprendenti;

  5. Ricerca applicata alla didattica della lingua, con linee di ricerca relative ai modelli didattici specificamente adatti a studenti sinofoni, a MSNA, ad adolescenti e adulti a bassa o nulla alfabetizzazione. Tali progetti di ricerca sono stati presentati nelle più importanti sedi internazionali e si avvalgono anche della collana “Strumenti e ricerche”. Grazie a una recente Convenzione con il MIUR, i modelli didattici per MSNA sviluppati ad ItaStra saranno applicati nei prossimi mesi su tutto il territorio nazionale (Progetto ALI MSNA 1° VOLO);

  6. Svolgimento di tirocini curriculari degli studenti Unipa (ogni anno 100 studenti del Dipartimento di Scienze Umanistiche) e di altri studenti italiani e stranieri;

  7. Progetti per fare conoscere sia ItaStra, sia l’intero mondo della nuova migrazione (fra cui MSNA) ad un pubblico assai vasto attraverso spettacoli di grande impatto narrativo (tra cui quelli diretti dal regista e narratore iracheno Yousif Latif Jaralla, che ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dell’Ateneo). L’incontro e la contaminazione tra arte, teatro e narrazione hanno lasciato importanti tracce – foto, dipinti, disegni, pannelli di importanti artisti contemporanei – nelle aule e negli spazi comuni del Convento di S. Antonino, dove sono ubicati le aule, la biblioteca, la sala lettura, il front office e l’ufficio di segreteria di ItaStra. Nell’ultimo anno si sono realizzati inoltre progetti di comunicazione sociale multilingue di ambito sanitario, relativi a COVID e vaccini, per la promozione di opportunità di aiuto verso la popolazione più vulnerabile.

Interventi della Governance dell’Ateneo, per potenziare ulteriormente le attività di Itastra:

  1. Dare un assetto organizzativo stabile a ItaStra attraverso uno staff di docenti di italiano L2 e personale amministrativo qualificato in grado di supportare le attività di Terza Missione (presentazione di progetti che gravino sui fondi nazionali ed europei, coordinamento ed organizzazione delle attività di apertura al territorio, in particolare rispetto al tessuto scolastico, monitoraggio ed analisi dell’impatto, comunicazione all’esterno);

  2. Favorire la partecipazione a progetti nazionali, comunitari, extracomunitari nel settore della didattica blended presenza/distanza, con particolare attenzione alla progettazione e applicazione di modelli didattici innovativi e coerenti con tale modalità;

  3. Sviluppare i temi di ricerca sulla didattica dell’italiano L2, con particolare attenzione alla diffusione della nostra lingua nel mondo, utilizzando nuovi strumenti legati al digitale e alla didattica online. In quest’ottica è necessario rafforzare i contatti e le collaborazioni con le reti consolari nel mondo, con gli istituti italiani di cultura e con gli altri uffici governativi insediati nel territorio extra-nazionale;

  4. Assegnare un ruolo specifico ad Itastra, nell’ambito dei processi di internazionalizzazione, per il potenziamento della mobilità di docenti e studenti e della formazione di docenti;

  5. Costruire una serie di servizi integrati rivolti alla popolazione di lingua e cultura altra temporaneamente o stabilmente presente in città: mediatica, corsi di italiano on line, biblioteca interculturale, cineforum in lingua originale;

  6. Rafforzare i rapporti con l’ERSU e con altre strutture dedicate alla mobilità giovanile per sviluppare ulteriormente i programmi di corsi di lingua estivi rivolti a un pubblico internazionale e i progetti di residenza (semestrale, annuale) per studenti di università di scambio;

  7. Contribuire, insieme al CIR Migrare e ad altre strutture interne ed esterne ad UNIPA, a un piano annuale per l’integrazione sociale e linguistica dei migranti che ne valorizzi il ruolo attivo e di risorsa del territorio e che guardi anche al loro inserimento all’interno dell’Università in chiave sia di ripensamento di “ciò che viene insegnato e come viene insegnato”, sia di specifiche opportunità di sostegno agli studi (Cfr. Scheda sul CIR Migrare e scheda sulla Didattica);

  8. Valorizzazione dello spazio di S. Antonino come luogo di progetti artistici di lungo periodo che coinvolgano studenti, popolazione migrante, residenti nel quartiere, attraverso forme organiche di collaborazione con le principali istituzioni culturali cittadine e nazionali.

Tutte le attività sopra descritte richiedono un adeguato supporto di risorse economiche, tali da garantire la continuità degli interventi, per le quali si prevederà uno specifico budget annuale.

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