Orientamento e Tutorato per un Ateneo inclusivo e attento al futuro e al benessere dei suoi studenti

Il successo di uno studente nel percorso universitario è fortemente influenzato dalla adeguatezza della scelta del Corso di Studio rispetto alle personali inclinazioni e alla formazione di base posseduta. Per queste ragioni il momento dell’orientamento in ingresso è estremamente importante nella carriera di uno studente, in misura tale da poterne condizionare anche l’esito finale, sia in termini di effettivo conseguimento del titolo sia per ciò che riguarda la votazione conseguita e il tempo impiegato e per un inserimento soddisfacente nel mondo del lavoro. L’obiettivo delle attività di orientamento, quindi, ancor prima di essere quello di aumentare il numero di iscritti all’Ateneo o ai singoli Corsi di Studio, deve essere quello di aiutare lo studente nella scelta del percorso di studio più adatto e, contestualmente, nell’individuazione delle eventuali carenze formative di base che richiedano un supporto durante la fase precedente o iniziale del Corso di Studio.

Le attività di orientamento devono essere necessariamente avviate durante il periodo di frequenza della scuola secondaria di 2° grado, auspicabilmente anche prima dell’ultimo anno, e devono essere basate sulla massima collaborazione con gli Istituti Scolastici e con i loro docenti ed anche essere oggetto di iniziative aperte e coinvolgenti che stimolino la curiosità degli studenti, che ne sollecitino le vocazioni e ne facciano comprendere la futura dimensione universitaria.

Tali attività diventano particolarmente importanti in una fase, come quella attuale, in cui cresce la propensione dei diplomati a frequentare corsi di livello universitario. L’allargamento della popolazione studentesca, infatti, pur essendo estremamente positivo dal punto di vista della crescita culturale complessiva del territorio, potrebbe comportare un abbassamento medio delle competenze in ingresso degli immatricolati, e richiede quindi un più efficace accompagnamento nella scelta e nell’avvio del percorso universitario. Inoltre, l’elevatissima pressione su alcuni Corsi di Studio, determinata anche dall’eliminazione dei numeri programmati o dall’innalzamento di quelli previsti, comporta il raggiungimento di poco sostenibili rapporti studenti/docenti che, oltre ad incidere negativamente sulla qualità dei percorsi didattici offerti, risulta particolarmente oneroso per gli iscritti con limitate competenze di base.

Nell’Università di Palermo l’orientamento è affidato in maniera congiunta al Centro di Orientamento e Tutorato (COT), diretto dal Delegato del Rettore con il supporto di cinque delegati di MacroArea, e ai Corsi di Studio, che generalmente si raccordano nell’ambito del Dipartimento di riferimento e con il COT per il tramite dei Delegati all’Orientamento.

Il COT, nell’ultimo anno e mezzo (dopo la disattivazione di quattro Scuole di Ateneo), ha in corso un aggiornamento organizzativo (che ha visto l’inserimento dei delegati di orientamento dei dipartimenti), che è necessario completare nella definizione dei ruoli svolti dalla struttura di orientamento “centrale” e dai Dipartimenti.

Le attività dell’Ateneo hanno visto prevalere in questi ultimi anni l’attenzione verso l’incremento degli iscritti. In questo senso è necessario suddividere le attività in due ambiti, cui si deve destinare uguale impegno e dedizione:

  • l’informazione che, attraverso i docenti incaricati dai singoli CdS e Dipartimenti e professionisti esperti e competenti, deve consentire ai ragazzi di avere piena contezza dei percorsi attivati nelle singole strutture dell’Ateneo, degli sbocchi lavorativi da essi offerti, della formazione di base attesa per un immatricolando, con l’obiettivo di attrarre il maggior numero di potenziali studenti nel nostro ateneo;
  • l’orientamento vero e proprio, che favorisca il passaggio dalla conoscenza dei diversi CdS ad una analisi personale, ove necessario affidata a competenze professionali adeguate, che permetta di compiere scelte consapevoli.

E’ ovvio che l’attività del COT debba necessariamente svilupparsi su tutti e due gli ambiti, mentre il supporto dei Dipartimenti e dei CdS rimane fondamentale nella fase dell’informazione “di dettaglio” sui singoli percorsi, contribuendo implicitamente a quella complessiva di promozione dell’Ateneo e costruendo le basi per l’orientamento aiutato dal personale specializzato.

Tra le attività principali del COT rientra l’organizzazione delle Welcome Week, settimane di orientamento dedicate agli studenti delle Scuole Superiori di 2° grado, che nell’ultimo anno sono state necessariamente svolte in forma virtuale e che in futuro potranno riprendere la forma in presenza, ma anche essere integrate da manifestazioni su piattaforme virtuali. Le attività comprendono momenti di presentazione dell’Offerta Formativa dell’Ateneo e incontri con docenti, studenti e tutor, dando anche la possibilità di svolgere test, avere colloqui individuali di orientamento e usufruire di spazi di riflessione psicologica.

A queste attività si associano gli Open Day, estremamente importanti per fare conoscere ai potenziali studenti, che spesso hanno una visione parziale e distorta della nostra Università, le innumerevoli realtà estremamente vivaci e fortemente innovative presenti in Ateneo. Tali giornate costituiscono infatti ottime occasioni per consentire ai futuri studenti di conoscere, entrando direttamente nelle nostre biblioteche e nei nostri laboratori, le molteplici occasioni formative di alto livello offerte dall’Ateneo, nonché i servizi a loro dedicati e la bellezza e articolazione degli spazi dedicati alla loro futura vita universitaria, immergendosi dal vivo nelle nostre realtà.

Un passaggio fondamentale nella carriera di uno studente è la verifica degli eventuali Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA), per il cui superamento negli anni passati l’Ateneo metteva a disposizione un’ampia platea di Tutor OFA, soggetti in possesso di laurea magistrale nell’ambito di uno specifico insegnamento e del titolo di assegnista, dottore di ricerca o docente di scuola secondaria di 2° grado. Il numero di tali soggetti si è fortemente ridotto negli ultimi anni, passando dai 110-120 assegni del periodo 2009-2013, con un impegno di almeno 100 ore per ogni tutor, ai 75 assegni del 2013-14, fino ai 16 assegni del 2018-19 con un impegno di 50 ore per ogni tutor e al completo azzeramento attuale. Particolarmente drastica è stata la riduzione dei tutor di matematica, un’area del sapere trasversale a moltissimi corsi di laurea e della quale è nota la criticità, passati da 32 nel 2009 a 5 nel 2018 e infine a zero. La cancellazione della figura del Tutor OFA è stata motivata dal trasferimento su piattaforma online dei corsi di recupero, secondo una modalità didattica che appare poco efficace soprattutto per giovani studenti con significative carenze di base.

OBIETTIVI

Favorire scelte dei percorsi universitari consapevoli e adeguate rispetto alle inclinazioni personali e alle conoscenze di base, fornendo gli strumenti per superare eventuali carenze.

Diffondere informazioni accurate e reali sulla qualità e sulle prospettive occupazionali anche al fine di contrastare la fama immeritata di alcuni nostri corsi rispetto a quelli erogati dai più prestigiosi atenei del nord, anche grazie all’ausilio di personale con la corretta preparazione professionale e alla raccolta di testimonianze di ex studenti.

Incrementare la diffusione di informazioni sui corsi di studio dell’Ateneo in altre nazioni.

Mettere ancora più a sistema in Ateneo le attività di orientamento, rendendo più efficaci e strutturate le azioni organizzate dalla struttura centrale (il COT) e dai Dipartimenti, includendo a pieno titolo i Poli decentrati con azioni mirate.

Migliorare la collaborazione con gli istituti scolastici e con le famiglie per le attività di orientamento, coinvolgendo gli insegnanti anche nella loro progettazione.

Favorire, nel rispetto delle richieste e degli interessi degli studenti immatricolandi, una più equilibrata distribuzione delle iscrizioni tra i Corsi di Studio dell’Ateneo.

Favorire le pari opportunità nelle immatricolazioni, soprattutto con riferimento ai Corsi di Studio delle aree tecnico-scientifiche.

Aumentare il supporto agli studenti attraverso un incremento ed un più efficiente utilizzo dei tutor universitari e la reintroduzione della figura del tutor OFA.

AZIONI

Costituire gruppi di lavoro tra insegnanti di scuola secondaria di 2° grado e università per la stesura condivisa di saperi minimi per le varie discipline. L’individuazione dei saperi essenziali dovrà essere resa nota a tutti gli studenti, consentendo loro di avere consapevolezza delle conoscenze e competenze necessarie per la frequenza di ciascun corso di studi. Nell’implementazione di tale azione si potrà prevedere l’utilizzo di opportune piattaforme per l’erogazione di test (ad esempio quella del CISIA, che ha previsto un protocollo di intesa con i PLS e i POT) e l’utilizzo di MOOC, alcuni già esistenti.

Prevedere momenti di aggiornamento sull’offerta formativa e l’articolazione degli studi universitari per gli insegnanti delle scuole superiori di 2° grado, che inevitabilmente orientano e influenzano gli studenti nelle loro scelte, evitando così la trasmissione di informazioni non sempre allineate con l’attuale organizzazione del sistema universitario. I corsi di aggiornamento possono essere inseriti nella piattaforma SOFIA del MIUR delle attività formative certificate, valide per la formazione continua per gli insegnanti.

Potenziare il COT con nuovo personale, assegnando ad ogni operatore una specifica MacroArea e formandolo, attraverso periodici incontri con i delegati all’orientamento dei Dipartimenti e dei Corsi di Studio ad essa appartenenti, affinché acquisisca una specifica competenza di dettaglio sui contenuti e sugli sbocchi professionali dei CdS di cui sia referente. Tale azione, affiancando alle specifiche competenze quelle generali sul sistema universitario e sui più efficaci modelli comunicativi e fermo restando il supporto dei singoli CdS e Dipartimenti e le possibilità di incontro degli immatricolandi con i docenti dell’Ateneo, consentirà di svolgere le attività di orientamento in modo più professionale e capillare, raggiungendo tutte le scuole della regione e partecipando a fiere/eventi sul territorio nazionale ed internazionale.

Organizzare annualmente un calendario di incontri, gestito dal COT, con tutte le scuole superiori di 2° grado dell’Area Metropolitana di Palermo che diano la propria disponibilità (circa 120 licei, 85 istituti tecnici, 60 istituti professionali) e dei Poli decentrati, mirando entro un triennio, anche con il reclutamento di personale esterno a contratto, alla capacità di completa copertura del territorio siciliano (circa 500 licei, 400 istituti tecnici, 100 istituti professionali), lasciando poi ai Dipartimenti la possibilità di organizzare ulteriori incontri (con o senza il supporto del COT) in un momento successivo a quello generale di Ateneo. Gli incontri dovrebbero comunque prevedere momenti di informazione su temi generali sul sistema universitario e sulla organizzazione/articolazione dell’Ateneo e una serie di sessioni in parallelo destinate alle specifiche MacroAree e/o Dipartimenti.

Programmare nei Poli decentrati, di concerto con gli attori locali, un piano di pubblicizzazione dei corsi, anche attraverso seminari e altre attività culturali, affinché le sedi si facciano carico di far giungere tempestivamente al maggior numero di studenti delle scuole superiori di 2° grado la proposta formativa;

Favorire l’iscrizione alle Lauree Magistrali dei nostri laureati triennali, attraverso una completa informazione sui corsi offerti dall’Ateneo, anche in chiave di filiera capace di completare la formazione del percorso di base senza le sovrapposizioni o le carenze che potrebbero conseguire ad uno spostamento verso un’altra sede universitaria.

Finanziare tirocini curriculari o extra-curriculari degli studenti delle Lauree Magistrali presso aziende ed enti distribuiti sul territorio nazionale, sulla base di accordi e convenzioni che prevedano la copertura almeno parziale dei costi di vitto e alloggio per la frequenza di stage formativi a carico dell’Ateneo. Dare una completa informazione di tali opportunità già durante il percorso triennale ai nostri iscritti potrebbe rappresentare un’ulteriore leva di incentivazione della loro permanenza in Ateneo per la Laurea Magistrale.

Potenziare e pubblicizzare adeguatamente il counselling psicologico, dotando il COT di ulteriore personale specializzato e riconoscendo le qualifiche adeguate a quello già presente, favorendo ulteriormente una piena collaborazione con i docenti dei SSD di area psicologica e con il Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione.

Rafforzare i percorsi di orientamento, accoglienza e supporto per gli studenti stranieri, con particolare e specifica attenzione per i richiedenti asilo e per gli studenti con protezione internazionale, mantenendo e consolidando una politica di apertura che già contraddistingue il nostro Ateneo attraverso le azioni del CIR Migrare e della Scuola ITASTRA.

Consolidare le positive esperienze delle Welcome Week e migliorarne l’organizzazione anche sulla base di questionari, somministrati sia agli studenti immatricolati sia ad un campione di quelli che pur avendovi preso parte abbiano optato per altri percorsi, per verificarne ex post l’utilità, l’efficacia comunicativa e, per gli immatricolati, la rispondenza di quanto proposto alle effettive esperienze all’interno dell’Ateneo. Affiancare alle attività in presenza anche iniziative virtuali, opportunamente pubblicizzate anche al di fuori del territorio locale e svolte anche in lingua veicolare, che consentano di raggiungere una platea più vasta di quella delle scuole regionali.

Consolidare e migliorare ulteriormente l’organizzazione degli Open Day, dando sempre più la possibilità ai futuri studenti, alle loro famiglie e ai docenti di scuola secondaria di 2° grado di conoscere approfonditamente le realtà del nostro Ateneo tramite visite delle aule, delle biblioteche, dei laboratori di ricerca e dei servizi della vita universitaria, seminari di approfondimento, lezioni ed esperimenti scientifici dal vivo, appuntamenti con i coordinatori dei CdS e incontri con i docenti e gli studenti già iscritti. In quest’ottica il COT dovrà supportare al meglio i Dipartimenti, anche proseguendo l’esperienza di impiego di studenti part-time e aiutando nella realizzazione di visite virtuali come già discusso con riferimento alle Welcome Week.

Utilizzare le diverse manifestazioni di promozione della cultura scientifica e della Ricerca e di valorizzazione dei beni culturali organizzate o partecipate dall’Ateneo (tra le quali, ad esempio, Esperienza Insegna, La Notte dei Ricercatori, Le Vie dei Tesori, Una Marina di Libri, etc.) per diffondere un’immagine positiva della nostra Università e contribuire all’orientamento dei potenziali studenti.

Attivare i Laboratori didattici di orientamento nell’ambito dei Piani per le Lauree Scientifiche (PLS) e dei Piani di Orientamento e Tutorato (POT) di cui al Decreto MIUR n. 1047/17. La realizzazione di tali attività, coordinata a livello di Ateneo attraverso il COT in sinergia con i dipartimenti, deve prevedere il pieno coinvolgimento delle scuole e degli insegnanti e l’utilizzo di questionari di orientamento, elaborati dal COT di concerto con docenti di psicologia, che aiutino gli studenti nella scelta dei percorsi da frequentare.

Programmare in collaborazione con i Dipartimenti Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO, ex Alternanza Scuola Lavoro) che consentano agli studenti di partecipare ad attività, anche nei laboratori di Ateneo, che li aiutino a conoscere le discipline che potrebbero studiare all’Università.

Sviluppare l’orientamento verso le discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) per le studentesse, per favorire il superamento della criticità di tali corsi di studi legata al numero ridotto di donne (un’azione favorita anche al livello dell’Unione Europea). Le attività dovranno prevedere, ad esempio, cicli di seminari sulle donne scienziate o la partecipazione a laboratori tecnico-scientifici di orientamento.

Riequilibrare i rapporti studenti/docenti nei CdS dell’Ateneo, favorendo le iscrizioni a quelli meno numerosi anche attraverso incentivi (ad esempio, borse di studio riservate a studenti particolarmente meritevoli iscritti a CdS con pochi studenti), investimenti specifici per il rafforzamento delle attività previste nei corsi meno numerosi e un’adeguata informazione agli studenti dei vantaggi assicurati dall’iscrizione ad essi (in quanto i più favorevoli rapporti studenti/docenti consentono maggiori interazioni e, ove rilevante, lo svolgimento di maggiori attività integrative, in laboratorio o in pieno campo).

Rivedere profondamente il sistema degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA), prevedendo la somministrazione dei test PRIMA dell’inizio dei corsi, lo svolgimento in presenza di corsi di recupero, da affiancare a quelli online già disponibili e da svolgersi nel mese di settembre, re-istituendo la figura del Tutor OFA in numero e con impegno orario adeguato.

Prevedere l’erogazione di corsi di allineamento in collaborazione con le scuole, aperti su base volontaria a studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori di 2° grado, al primo anno del percorso universitario (anche indipendentemente dall’attribuzione degli OFA) o anche a studenti diplomati che vogliano colmare le proprie carenze formative “prima” di immatricolarsi (“anno zero”), consentendo così di favorire percorsi universitari coerenti con le aspirazioni soggettive e meno influenzati dalle condizioni di partenza.

Migliorare la qualificazione dei Tutor finanziati dal MUR sulla base dell’Art. 3 del DM 1047/2017 (Fondo Giovani – Tutorato e attività didattiche integrative) attraverso una più ampia, capillare e tempestiva pubblicizzazione dei bandi, e favorendo il reclutamento dei dottorandi di ricerca.

Si prevede inoltre, al fine di realizzare una piena integrazione dei percorsi formativi degli immatricolati con quelli scolastici precedenti, la realizzazione di una serie ulteriore di interventi, già descritti in altre schede programmatiche e qui richiamati pur non rientrando a pieno titolo nelle attività del COT:

  1. Intervenire adeguatamente e con risorse di Punti Organico dedicate (al di fuori delle “normali” attribuzioni ai Dipartimenti) per il riequilibrio dei rapporti studenti/docenti, con particolare attenzione ai corsi più affollati dei primi anni, per ridurre il carico di insegnamento dei docenti dell’Ateneo e offrire agli studenti un’esperienza didattica adeguata per il superamento delle diffuse difficoltà iniziali nei percorsi universitari (Cfr Scheda sulla programmazione del personale docente).

  1. Introdurre la nuova tipologia di contratto per le attività didattiche di esercitazione/laboratorio che, per le specifiche modalità di erogazione previste e/o per la particolare numerosità delle classi, non possano essere svolte dai docenti titolari degli insegnamenti (con possibilità di attribuzione a personale tecnico dell’Ateneo, ove le attività siano svolte al di fuori del normale orario di servizio), incrementando le risorse destinate alla copertura dei contratti e vigilando che la totalità delle ore di insegnamento previste nelle Schede di Trasparenza vengano effettivamente retribuite.

  1. Modulare il Calendario Didattico di Ateneo per consentire ad ogni Dipartimento di proporre al Senato Accademico proprie differenti articolazioni dei periodi di lezioni ed esami, nell’ambito di regole generali che comunque definiscano la distanza da prevedere tra due appelli successivi e tra la fine delle lezioni e l’inizio del primo appello, il numero minimo di appelli e ogni altra regola che il Senato ritenga imprescindibile nell’intero Ateneo.

  1. Organizzare pacchetti di corsi valevoli per la formazione iniziale degli insegnanti, aggiungendo ai percorsi sui requisiti metodologici (i 24 CFU dei corsi pre-FIT già attivati), anche un’offerta per insegnamenti di tipo disciplinare (requisiti necessari per le classi di concorso da DM 259/17), oggi quasi interamente coperti dalle università telematiche, anche eliminando i limiti annuali sul numero di CFU acquisibili come “corsi singoli”.

  1. Organizzare, di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, corsi di Formazione Insegnanti fruibili con la Carta Docente e disponibili sulla piattaforma S.O.F.I.A., mettendo a sistema le iniziative già sviluppate da alcuni Dipartimenti.

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