Idee, Sfide e Impegni

Parole chiave per un Ateneo collaborativo, inclusivo e sostenibile

UNIVERSITAS – La prima parola deve necessariamente essere quella che ci identifica come comunità che condivide il valore fondante della partecipazione e di un intenso scambio dialogico di idee e di saperi, assumendo ogni decisione con onestà intellettuale, trasparenza, senso di responsabilità e nel rispetto delle pari opportunità. Il centro di questa comunità deve essere un alto concetto di cultura che comprenda conoscenza, approfondimento dei concetti, spirito critico, libertà di pensiero, rifiuto di ogni schematismo, costruzione dei valori e delle coscienze. Fondamentale, per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità accademica, è la valorizzazione dei contributi di ogni suo componente senza formalismi burocratici o logiche aziendalistiche e lasciando spazio alla soggettività e alla creatività individuale, nel quadro di un coordinamento delle attività nell’interesse dell’Istituzione e nel rispetto della normativa generale.

FORMAZIONE – Porre lo studente al centro della comunità universitaria non è solo un obbligo istituzionale, ma significa averne cura in tutto il percorso formativo e di orientamento per garantirne la crescita umana, culturale e professionale, anche con una proiezione internazionale. In questo quadro è importante garantire un’elevata qualità della vita universitaria, indipendentemente dalla sede e dal percorso formativo scelto e con particolare attenzione alle esigenze di tutti i soggetti fragili. Obiettivi prioritari di un Ateneo proiettato verso il futuro sono il miglioramento continuo dei servizi offerti e il superamento del digital divide attraverso investimenti in innovazione tecnologica.

VALORIZZAZIONE – Il Personale, in tutte le sue componenti, costituisce il più autentico patrimonio dell’Ateneo, al cui sviluppo contribuisce con l’esperienza dei più maturi e l’entusiasmo dei neo-reclutati. Qualsiasi iniziativa inerente al personale e che miri al miglioramento dell’Ateneo deve essere oggetto di attenzione e ascolto, riconoscendo il valore di tutte le rappresentanze e della loro capacità propositiva. L’ampliamento e il potenziamento dell’organico di docenti, tecnici, amministrativi e bibliotecari deve essere perseguito attraverso il mantenimento dell’equilibrata diversificazione tra i canali del reclutamento e della progressione di carriera, mirando ad un pieno turn-over anche al fine di dare spazio alle legittime aspettative individuali, nel rispetto del merito e dell’impegno profuso nell’adempimento dei propri doveri. La crescita del Personale deve essere coadiuvata anche da adeguati percorsi di formazione, a tutti i livelli, finalizzati a rafforzare la motivazione e a soddisfare le reali esigenze di perfezionamento.

SEMPLIFICAZIONE – Efficienza, concretezza, dinamismo e flessibilità sono caratteristiche necessarie per un Ateneo competitivo su scala nazionale e internazionale. Serve una gestione trasparente e che riduca al minimo gli oneri burocratici attraverso una visione proattiva, una rivisitazione dei Regolamenti di Ateneo e della loro applicazione, una ridefinizione dei rapporti tra Dipartimenti e Amministrazione centrale, in una logica di sussidiarietà e con assunzione di responsabilità anche ai più alti livelli. Occorre introdurre tempistiche rapide e certe per le procedure, facilitare la gestione delle attività progettuali anche attraverso il potenziamento delle infrastrutture amministrative di supporto, adeguare l’organizzazione per impiegare meglio le risorse e per rispettare il tempo di tutti, da riservare all’innovazione e allo sviluppo.

SINERGIA – Una istituzione collaborativa, che sposi una visione comune di ampio respiro, deve fondarsi sul superamento del principio della competizione interna nella distribuzione di tutte le risorse, dando opportunità di sviluppo e investimento a ciascun Dipartimento sulla base di obiettivi verificabili e specifici di ogni area culturale, ma condivisi in un unico quadro strategico di Ateneo. L’Università non potrà mai essere luogo di particolarismi, ma deve rappresentare un fertile ecosistema culturale altamente inclusivo in cui il contributo di ogni area è prezioso e deve essere valorizzato, anche superando ogni semplicistica differenziazione tra saperi tecnologici e saperi umanistici.

QUALITÀ – Sarà sempre più importante, nelle attività didattiche, di ricerca, di terza missione e di assistenza, porre in primo piano obiettivi tangibili (qualità reale) fondati su scelte strategiche con visione di lungo termine, molto più che su tattiche numerocratiche, nella convinzione che dal raggiungimento di tali obiettivi discenderà il miglioramento della reputazione dell’Ateneo (qualità percepita) e degli indicatori (qualità misurata) su cui si basano i finanziamenti ministeriali. L’Ateneo dovrà, inoltre, garantire la qualità della propria politica energetica e ambientale, fondata su approcci integrati e coerenti con l’agenda internazionale degli interventi per lo sviluppo sostenibile. Una comunicazione, adeguata ed efficace, dei risultati raggiunti (qualità comunicata)sarà prezioso amplificatore del ruolo sociale del nostro Ateneo.

INVESTIMENTI – Bisogna continuare ad agire nel rispetto degli equilibri di bilancio e di sostenibilità della spesa, cogliendo altresì le opportunità offerte da risorse esterne e dall’uso di strumenti finanziari secondo una logica di investimento volta a generare ulteriore valore. Il bilancio di Ateneo deve essere programmato come fattore di sviluppo e di crescita, fondato su un razionale rapporto tra principio di prudenza, elasticità in corso di esercizio e diversificazione degli investimenti, anche nel quadro di un continuo monitoraggio e miglioramento degli indicatori da cui dipende il Fondo di Finanziamento Ordinario. Una corretta politica di investimento e di attenzione alla qualità favoriranno anche un autorevole posizionamento dell’Ateneo in tutte le sedi di definizione delle politiche di valutazione e finanziamento delle istituzioni universitarie.

BENESSERE – L’Università è luogo di lavoro, di studio, di vita. La vivibilità, la sicurezza e la salubrità degli spazi sono obiettivi imprescindibili dell’azione di governo, che richiede un ulteriore incentivo all’ammodernamento, adeguamento e valorizzazione del vastissimo patrimonio immobiliare. La ricognizione delle complessive esigenze e la definizione delle priorità di intervento dovranno essere alla base del rilancio urbanistico, architettonico e infrastrutturale. Tutte le sedi dovranno essere dotate di spazi educativi e di ricerca moderni, funzionali, sostenibili e privi di barriere architettoniche, integrati con aree verdi, presidi di consulenza e supporto sanitario e luoghi di aggregazione sociale fruibili dagli studenti e dall’intera comunità anche per attività culturali, ludiche, artistiche e sportive. Sarà fondamentale favorire il miglior incontro tra esigenze lavorative e di vita, anche tenendo conto delle differenze di genere, per assicurare le condizioni di sviluppo di un adeguato equilibrio psico-sociale.

SALUTE L’Ateneo, attraverso il suo Policlinico Universitario, è la sede naturale della formazione pre e post-laurea della futura generazione del personale medico e sanitario. Il modello di tale attività deve essere ripensato dando priorità all’assistenza finalizzata alla ricerca biomedica e alla didattica, per assicurare in ogni settore il raggiungimento di risultati valorizzanti in termini di qualità. La costituzione di Dipartimenti Assistenziali Integrati e il raggiungimento della loro piena funzionalità consentirà di contemperare le esigenze sanitarie con quelle di didattica e di ricerca, all’interno di un nuovo contesto logistico-strutturale moderno ed efficiente dove realizzare spazi per attività didattiche pre-cliniche e cliniche in una logica studente-centrica.

TERRITORIO – Un Ateneo moderno si misura anche sul servizio che restituisce alla collettività agendo come crocevia e punto di snodo dei processi formativi e di sviluppo economico e culturale. La proiezione verso il territorio si dovrà manifestare attraverso un ulteriore rafforzamento della capacità di innovazione e ricerca e il potenziamento delle attività di formazione. Interagendo e collaborando con le altre realtà pubbliche e private, bisognerà offrire alla Società servizi e competenze per contribuire insieme allo sviluppo comune, con il coinvolgimento e l’azione combinata e convergente di tutte le strutture dell’Ateneo (Dipartimenti e Centri Interdipartimentali, ATeN Center, CIMDU, CLA, COT, Contamination Lab, ITASTRA, SBA, SIA, SiMUA, CUS, Spin-off, ARCA) e delle professionalità di ogni area, diventando il massimo punto di riferimento culturale e scientifico per il territorio.

Massimo Midiri

Enrico Napoli

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