AZIONI DA REALIZZARE ENTRO IL PRIMO ANNO DI MANDATO

OBIETTIVO 1. La Ricerca come missione trainante

  1. Costituzione di un Centro di Alti Studi Internazionali, per il rafforzamento delle attività di ricerca dei docenti dell’Ateneo e l’attrazione a Palermo di studiosi qualificati, provenienti da tutto il mondo, promuovendo internazionalizzazione e interdisciplinarità.

  2. Istituzione, nei ruoli amministrativi dell’Ateneo, del project manager che, per ogni progetto, sovrintenda a tutte le fasi di programmazione e gestione amministrativo-contabile.

  3. Ricostituzione dell’Area Ricerca, con nuovo personale per il supporto di tutte le fasi della progettazione e rendicontazione.

  4. Istituzionalizzazione e Finanziamento di Progetti Bandiera multidisciplinari, che coinvolgano più aree CUN e diverse macroaree ERC, con valutazione ex post dei risultati da parte del Consiglio Scientifico.

  5. Finanziamento di progetti presentati con UNIPA capofila, valutati positivamente e non finanziati, previa valutazione del Consiglio Scientifico sulla realizzabilità anche parziale.

  6. Avvio di un programma di reclutamento di tecnici con specifiche competenze per la gestione efficiente dei laboratori e delle infrastrutture informatiche e multimediali.

  7. Revisione del “Regolamento per la partecipazione a programmi di finanziamento regionali, nazionali, comunitari e internazionali” con l’obiettivo di rendere più facile ed incentivante la progettualità ripensando le verifiche dei prerequisiti ed il meccanismo della polizza fideiussoria.

  8. Riduzione del tempo necessario per riacquisire la disponibilità dei fondi nel passaggio da un esercizio finanziario al successivo garantendo la massima continuità della capacità di spesa.

  9. Velocizzazione di storni e variazioni di bilancio per rendere immediatamente disponibili i finanziamenti acquisiti e garantire la massima versatilità della spesa nell’ambito dei costi ammissibili o non rendicontabili.

  10. Avvio di un progetto partecipato per la costituzione di un sistema di Servizi Laboratoriali, che preveda il raggruppamento nominale dei laboratori con analoghe caratteristiche per agevolarne la gestione.

  11. Potenziamento del ruolo del Consiglio di ATeN di indirizzo e controllo della gestione per preservare le specificità dei laboratori e valutarne le necessità di potenziamento in una logica di sviluppo strategico non commisurato solo al fatturato generato dal singolo laboratorio.

  12. Razionalizzazione delle risorse per il potenziamento della ricerca pre-clinica, preservando e rispettando il ruolo e le attività dei laboratori di ricerca di base esistenti, favorendo l’ulteriore collaborazione culturale, didattica ed assistenziale per la continuità fra la realtà assistenziale e quella del laboratorio.

  13. Pubblicazione di un bando annuale per il finanziamento di un progetto di ricerca multidisciplinare sui temi della sostenibilità.

  14. Finanziamento, su risorse annualmente assegnate dal CdA, di Borse di Dottorato da destinare ai temi della sostenibilità.

OBIETTIVO 2. L’Alta Formazione, generatrice di futuro e strumento di inclusione

  1. Implementazione del piano di revisione e potenziamento delle Segreterie e costituzione della relativa Area Dirigenziale.

  2. Rafforzamento del supporto ai Coordinatori di CdS e trasferimento all’area delle Segreterie dei compiti di carattere puramente amministrativo da essi attualmente svolti.

  3. Introduzione nel Bilancio di Ateneo di un fondo per l’indennità da riconoscere ai Coordinatori di CdS.

  4. Introduzione di più efficaci forme di coordinamento delle attività didattiche tra Dipartimenti.

  5. Avvio dell’attuazione di un piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (e fornitura dei necessari strumenti tecnologici) su aule e laboratori didattici e dei relativi costi, anche alla luce delle esigenze della didattica partecipata e di quella a distanza.

  6. Revisione degli obblighi didattici dei professori e degli RTD per tenere conto di tutte le attività didattiche svolte.

  7. Predisposizione di corsi per la formazione iniziale degli insegnanti, aggiungendo ai percorsi sui requisiti metodologici (i 24 CFU dei corsi pre-FIT), anche quelli di tipo disciplinare.

  8. Avvio con le Istituzioni locali di una campagna informativa che diffonda la consapevolezza dell’importanza degli studi universitari e informi sulle opportunità di sostegno economico disponibili.

  9. Rafforzamento dell’Ambulatorio Medico Universitario come presidio permanente che offra un servizio di primo livello sanitario indirizzando, previa convenzione con l’AOUP, verso strutture specialistiche ove necessario.

  10. Stipula di una Convenzione con l’ERSU per mettere le risorse tecniche e amministrative dell’Ateneo a servizio della gestione di strutture dell’ERSU per migliorare i servizi agli studenti.

  11. Incentivazione dell’impiego delle residenze universitarie anche in periodo estivo come ospitalità per studenti di altri Atenei italiani ed esteri e visiting professor.

  12. Promozione della collaborazione con i Ministeri del Lavoro e delle Attività Produttive per creare a Palermo un punto di riferimento nazionale per la riqualificazione dei NEET.

  13. Riconoscimento a ciascuno studente dell’opzione tra il pagamento del Contributo Onnicomprensivo per l’iscrizione in unica soluzione, in tre rate o con addebito automatico mensile tra settembre e aprile.

  14. Attivazione di una Carta dei Servizi finalizzata alla conoscenza di tutte le opportunità di inclusione e sostegno garantite dall’Ateneo in merito al Diritto allo Studio.

  15. Implementazione della didattica multimediale, anche attraverso l’impiego sempre più competente della realtà aumentata.

  16. Previsione, nel calcolo complessivo del carico didattico svolto dai docenti, delle attività formative nell’ambito delle Scuole di Specializzazione.

  17. Costituzione di gruppi di lavoro tra insegnanti di Scuola e Università per la stesura condivisa di saperi minimi per le varie discipline.

  18. Attivazione dei Laboratori didattici di orientamento nell’ambito dei Piani per le Lauree Scientifiche (PLS) e dei Piani di Orientamento e Tutorato (POT), con il pieno coinvolgimento delle scuole e degli insegnanti.

  19. Revisione del sistema per la valutazione ed il superamento degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA), anticipandone la valutazione prima dell’inizio dei corsi e recuperando la figura dei Tutor OFA.

  20. Assegnazione del necessario supporto ai CdS dei Poli decentrati per alimentare gli accordi per le attività di tirocinio con aziende e istituzioni locali.

  21. Investimento su accordi e azioni di incoming/outgoing studentesco di tipo internazionale (Erasmus, doppio titolo, ecc.) nei Poli decentrati.

  22. Attivazione nei Poli decentrati di Master di I livello correlati alle Lauree per assicurare skill professionalizzanti immediatamente spendibili nel mondo del lavoro (consulenza aziendale, turismo, agroalimentare, ecc.) e di II livello per gli ambiti in cui il territorio possa offrirsi come laboratorio di specializzazione, privilegiando un target internazionale (ad es. Beni culturali, Enologia, ecc.).

OBIETTIVO 3. La Terza Missione per un’Università al servizio del territorio

  1. Estensione della missione del Sistema Museale di Ateneo e del Sistema Bibliotecario di Ateneo come nodi propulsori della presenza sul territorio, incrementando la funzione educativa, culturale e sociale, nonché la capacità di promuovere e sostenere le attività culturali della comunità, offrendo spazi e servizi che favoriscano lo sviluppo umano della città e del territorio.

  2. Completamento della catalogazione del patrimonio museale disponibile in Ateneo, con adeguata stima del suo valore ai fini della redazione del Bilancio Economico-Patrimoniale.

  3. Potenziamento e semplificazione dell’organizzazione dello SBA intervenendo su componenti specifiche (Poli, Consigli Scientifici, Coordinamento Settori Culturali).

  1. Ulteriore apertura della didattica e della disseminazione dei saperi e dei risultati della ricerca al territorio, anche mediante webinar e attività formative a distanza, anche allo scopo di consentire la partecipazione più ampia alle iniziative di UNIPA dedicate ai grandi temi che animano il dibattito pubblico.

  2. Promozione e sostegno finanziario dell’attività archeologica in sede regionale e nei siti esteri per incrementare, insieme alla funzione rigorosamente scientifica e divulgativa, anche le interazioni con le strutture locali.

  3. Incentivazione dei docenti operanti nei settori della musica, del teatro, del cinema, della storia dell’arte e della museologia a sviluppare iniziative di eccellenza.

  4. Regolamento per facilitare, all’interno dei Dipartimenti, la costituzione di laboratori congiunti con realtà aziendali disponibili a uno scambio di idee e di progetti, estendendole anche a partner europei con i quali agire in logica di networking.

  5. Revisione della funzione di incubatore di imprese di UNIPA, estendendo la sua funzione di acceleratore di impresa, di sostegno all’auto-imprenditorialità e alla promozione degli spin-off accademici e universitari.

  6. Potenziamento dell’efficacia del Contamination Lab, estendendo la collaborazione tra i Dipartimenti e monitorandone gli esiti e gli impatti anche in relazione alle importanti indicazioni sul terreno della innovazione della didattica e della ricerca.

  7. Potenziamento dell’ATeN Center, valorizzandone pienamente la mission progettuale di trasferimento delle tecnologie biotech partendo dallo scouting dei fabbisogni innovativi delle imprese e canalizzando la relativa domanda al Centro per la programmazione delle attività.

  8. Potenziamento dell’azione della StartCup Palermo attraverso una più capillare azione di scouting interno (ai Dipartimenti, alle Strutture dell’Ateneo e all’Ufficio Brevetti) ed esterno sul (Città Metropolitana di Palermo, Liberi Consorzi di Agrigento, Caltanissetta e Trapani) interagendo con le associazioni datoriali e gli ordini professionali che assistono gli associati.

  9. Stipula di accordi con la Regione Siciliana sul tema della realizzazione delle Zone Economiche Speciali (ZES) finalizzate ad incentivare l’attrazione di investimenti esteri nei settori a più alta redditività, anche attraverso l’azione dell’Ateneo nell’interlocuzione con le imprese estere.

  10. Elaborazione, in primis nell’ambito del Bilancio Sociale di Ateneo, di un transfer impact factor che leghi la attività istituzionale universitaria con gli effetti reali prodotti sul territorio e la produzione scientifica con il suo trasferimento, affinché la missione universitaria sia generatrice di progresso per la comunità.

  11. Valorizzazione delle Collezioni di Ateneo attraverso una piena integrazione nel SiMuA, con regole che ne salvaguardino le specificità e l’autonomia.

  12. Incremento del personale tecnico-amministrativo a supporto del SiMuA, e piena valorizzazione dei Curatori Museali, anche attraverso il riconoscimento almeno della Funzione Specialistica, e dei Giardinieri dell’Orto Botanico, il cui numero e impegno di giornate lavorative devono essere in quantità sufficiente da garantirne efficacemente la cura e la manutenzione.

  13. Rafforzamento di una logica di rete tra le diverse sedi del Sistema Museale che permetta ad ogni nodo di diventare luogo di promozione di tutti gli altri, integrandosi progressivamente con analoghe iniziative sviluppate di intesa con le altre istituzioni culturali e museali, pubbliche e private, del territorio.

  14. Prosecuzione della politica di potenziamento della disponibilità di posti nelle Sale di lettura, individuando ulteriori spazi destinati allo studio individuale e a quello collettivo, ampliando gli orari di apertura, per costituire una cornice identitaria, generatrice di valore culturale.

  15. Prosecuzione dell’incentivazione periodica dello svolgimento di momenti culturali collettivi all’interno delle biblioteche che, istituendo uno spazio di incontro, intermedio tra quello delle aule in cui viene svolto un preciso programma disciplinare e quello della fruizione individuale dei testi, renda la biblioteca anche luogo finalizzato a stimolare uno scambio di idee.

  16. Potenziamento della funzione di aggregazione intorno alle biblioteche, ad esempio con la previsione di una caffetteria nei locali dello SBA del Complesso di Sant’Antonino, e rendere le location più gradevoli, anche con l’introduzione di spazi verdi.

  17. Promozione con opportune forme di incentivazione dell’accesso aperto ai prodotti e ai dati della ricerca e l’individuazione di pratiche che aumentino l’impatto bibliometrico dei lavori scientifici.

  18. Revisione dell’organizzazione delle Biblioteche dei Poli Didattici, per valorizzare pienamente, attraverso un loro compiuto inserimento all’interno dello SBA, la loro effettiva integrazione con la gestione delle risorse umane e documentarie, i software, le attività di formazione e aggiornamento svolte dal Sistema.

  19. Potenziamento della rete delle Biblioteche Scientifiche e Umanistiche, favorendo la cooperazione tra le biblioteche dell’Università e le altre presenti nel territorio cittadino al fine di arricchire la disponibilità delle risorse e degli spazi di studio e di consolidare le competenze relative alla gestione dei patrimoni librari.

  20. Previsione, attraverso i Dipartimenti di medicina, di attività di terza missione per partecipare ai progetti di promozione e gestione della salute pubblica, valorizzando, oltre alle attività che prevedono aspetti di valorizzazione economica (brevetti, start-up e spin-off), anche la partecipazione attiva ai programmi di formazione continua in medicina e a quelli di public engagement (campagne di screening e di prevenzione delle malattie più diffuse, azioni di informazione e di educazione alla salute) e di empowerment (coinvolgimento attivo delle organizzazioni di volontariato e di rappresentanza dei cittadini nei processi decisionali in medicina).

OBIETTIVO 4. Un Ateneo crocevia di incontri di paesi e culture diverse

  1. Predisposizione di una comunicazione chiara, semplice e completa, in lingua veicolare, sull’Offerta Formativa in lingua straniera e sui servizi correlati.

  2. Individuazione di un luogo adeguato per gli Uffici del Servizio Speciale Internazionalizzazione, da trasformare in “vetrina” dell’Ateneo e luogo di prima accoglienza e successiva assistenza per gli studenti stranieri, assegnando al Servizio un budget per l’accoglienza e le spese di rappresentanza.

  3. Attivazione attraverso il CLA di percorsi formativi dedicati ai linguaggi specialistici (tecnico-scientifico, giuridico, comunicazione per il web, etc.), offrendo supporto per la scrittura scientifica in lingua straniera e la preparazione di lecture e congressi internazionali.

  4. Realizzazione attraverso il CLA di percorsi di autoapprendimento per le matricole con test di autovalutazione che favoriscano la preparazione all’idoneità linguistica richiesta da ciascun CdS.

  5. Attivazione di corsi di lingue, prevalentemente in modalità blended con attività collaborative on line, per le esigenze dei poli decentrati dell’Ateneo.

  6. Potenziamento dei servizi linguistici dell’Ateneo per la promozione delle attività del CLA rivolte a Musei, Biblioteche, Enti pubblici e privati, Associazioni, stipulando convenzioni con enti territoriali per la formazione continua.

  7. Definizione dell’assetto organizzativo di ItaStra per fornire il necessario personale a supporto delle attività della Didattica, di Ricerca e di Terza Missione.

  8. Rafforzamento delle interazioni tra ItaStra, il Servizio Internazionalizzazione e l’ERSU, per il supporto alla mobilità incoming di docenti e studenti e della formazione di docenti.

  9. Definizione, insieme al CIR Migrare e ad altre strutture interne ed esterne ad UNIPA, di un piano annuale per l’integrazione sociale e linguistica dei migranti anche attraverso il sostegno agli studi all’interno dell’Ateneo.

OBIETTIVO 5. Un nuovo senso di comunità accademica

  1. Costituzione di un Centro per gli Studi e le Politiche di Genere [cfr. Scheda sulle politiche di genere].

  2. Implementazione di procedure atte a garantire a chi ne faccia richiesta, senza l’obbligo di diagnosi mediche o di perizie psichiatriche, il rispetto dell’identità di genere percepita, quale elemento costitutivo del diritto fondamentale all’identità personale e all’autodeterminazione, attraverso l’attivazione della carriera alias.

  3. Rafforzamento delle funzioni e della visibilità del CUG, favorendone l’interazione con i Dipartimenti e rinsaldandone il legame con la Conferenza Nazionale degli Organi di Parità Universitari.

  4. Potenziamento degli strumenti per la conciliazione, la flessibilità, la tutela delle assenze per genitorialità, il telelavoro e il lavoro agile.

  5. Promozione di una maggiore presenza delle studentesse nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), anche rafforzando le attività di orientamento già esistenti nell’ambito del “Piano Lauree Scientifiche.

  6. Previsione in tutti i rapporti contrattuali e di attribuzione di borse di studio e di ricerca del pieno rispetto delle esigenze della persona.

  7. Introduzione di azioni per l’inclusione degli studenti migranti rifugiati e/o richiedenti asilo, in collaborazione con il CIR Migrare.

  8. Intervento sulle attribuzioni dei Punti Organico per riequilibrare i rapporti studenti/docenti, con efficaci interazioni tra proposte dei Dipartimenti e indirizzo degli Organi di Governo.

  9. Revisione della delibera quadro sulla programmazione per introdurre:

    • l’impegno effettivo di TUTTI i Punti Organico autorizzati dal MUR, per favorire l’aumento degli RTD e il più rapido passaggio alla I Fascia degli associati abilitati;

    • la ridefinizione di alcuni indicatori per la distribuzione dei P.O. ai Dipartimenti, conferendo pesi comparabili alla didattica e alla ricerca e correggendo alcuni squilibri attuali;

    • la destinazione di una quota delle risorse ad interventi strategici decisi in maniera trasparente e condivisa dagli Organi di Governo [vedi Scheda sulla programmazione].

  1. Ricorso ad una call di Ateneo per l’impiego della quota del 20% delle chiamate dei Professori ex art. 18 comma 4 (esterni) [vedi Scheda sulla programmazione].

  2. Assicurazione di una distribuzione equilibrata del personale tra Dipartimenti e Amministrazione centrale, coprendo la carenza di organico con procedure snelle e trasparenti che partano dall’interpello al personale strutturato, fermo restando il mantenimento della funzionalità delle strutture di provenienza.

  3. Revisione, con il coinvolgimento del personale e delle rappresentanze sindacali, del Regolamento per la valutazione della performance, per consentire a ciascuno di esprimere al meglio le proprie potenzialità.

  4. Revisione degli orari di lavoro per introdurre la massima flessibilità compatibile con le esigenze organizzative dell’Amministrazione e la possibilità di variare il numero di timbrature, le fasce di flessibilità, gli orari di ingresso ed uscita.

  5. Revisione, con il coinvolgimento del personale e delle rappresentanze sindacali, del Regolamento per l’attribuzione della Progressione Economica Orizzontale.

  6. Sottoscrizione di una convenzione tra AOUP e Università per consentire al personale universitario in servizio nelle strutture Aziendali di partecipare agli eventi formativi per l’arricchimento delle competenze trasversali.

  7. Utilizzo di una più proporzionata distribuzione di turnover risorse per le progressioni tra Personale docente e TAB.

  8. Utilizzo nelle Progressioni Economiche Verticali del massimo numero di Punti Organico consentiti, introducendo norme analoghe a quelle in uso per il personale docente per favorire le progressioni di carriera degli interni.

  9. Modifica dei regolamenti di funzionamento del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione per consentire alle loro Commissioni di proporre testi di delibera, che verranno discussi dagli organi previa acquisizione di un parere tecnico-giuridico degli uffici interessati.

  10. Implementazione di un cruscotto direzionale, costruito sulle solide competenze statistiche di UNIPA, per il monitoraggio degli indicatori di performance delle attività istituzionali e della gestione amministrativa e finanziaria, assicurando piena ed immediata fruizione a tutti i componenti degli Organi Collegiali di Governo.

  11. Introdurre in tutte le strutture dell’Ateneo, dai Consigli di Corso di Studio ai Dipartimenti alle Segreterie degli Studenti, del principio della piena distinzione dei compiti tecnico-amministrativi del Personale TAB, non direttamente legati a competenze specifiche della componente docente, da quelli didattici o di ricerca dei docenti.

  12. Armonizzazione per aree di competenza, attraverso un processo condiviso di ridefinizione del Protocollo di Intesa, dei Dipartimenti Universitari (DU) e dei Dipartimenti ad Attività Integrata (DAI), per superare le potenziali disfunzioni organizzative ed amministrative.

  13. Sviluppare una forte sinergia tra DU e DAI, a partire dalla programmazione del personale docente dei DU per i SSD a strutturazione obbligatoria, nella quale si dovrà tenere compiutamente conto della dotazione organica per le posizioni assistenziali e del significativo previsto turn-over dei prossimi anni.

OBIETTIVO 6. Sostenibilità, semplificazione, benessere e qualità degli spazi

  1. Rafforzamento delle attività di audit energetico del patrimonio edilizio di UNIPA e creazione, in cooperazione con l’Area Tecnica, di un atlante delle caratteristiche energetiche di ciascuna struttura, nel quadro di una stima complessiva e di una progressiva riduzione dell’impronta di carbonio dell’Ateneo.

  2. Elaborazione di proposte e linee guida per l’introduzione dei principi della sostenibilità e dell’economia circolare nelle politiche di acquisto e approvvigionamento delle diverse strutture dell’Ateneo.

  3. Monitoraggio delle caratteristiche quali-quantitative dei rifiuti prodotti dall’Ateneo e avvio di azioni strategiche di prevenzione della produzione dei rifiuti e di incremento dei quantitativi di raccolta differenziata.

  4. Monitoraggio dei consumi di risorse idriche all’interno delle strutture dell’Ateneo e avvio di azioni di contenimento dei consumi.

  5. Revisione del Regolamento per l’Amministrazione la Finanza e la Contabilità, le cui modifiche sono soggette a preventivo parere ministeriale, nella direzione di semplificare i passaggi autorizzativi, in particolare per storni e variazioni di bilancio che riguardano le strutture decentrate.

  6. Revisione del “Regolamento per l’assegnazione delle borse di studio post-lauream” e del “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” per eliminare ogni vincolo non previsto dalla legislazione vigente e ridurre il numero di passaggi autorizzativi.

  7. Predisposizione di una modulistica uniforme, aggiornata e disponibile in diverse lingue per la gestione di procedure internazionali e di una modulistica virtuale (per richieste interne) compilabile da portale docente con recupero automatico delle informazioni personali necessarie.

  8. Potenziamento della formazione del personale sul lavoro in documenti condivisi su cloud.

  9. Estensione delle competenze del Provveditorato di Ateneo con funzione di “centrale acquisti” anche di beni e servizi fruibili dai Dipartimenti evitando la parcellizzazione degli interventi e riducendo il dispendio di risorse impegnate in procedure di gare della stessa tipologia.

  10. Radicale intervento sulle procedure di gestione delle segreterie studenti e ulteriore aggiornamento e potenziamento dell’app MyUniPa per assicurare la piena fruizione di tutti i servizi legati alla carriera amministrativa e didattica dello studente, integrato con un sistema di e-learning professionale, estendendone l’utilizzo anche al personale docente e TAB dell’Ateneo per corsi di formazione e offerta di servizi.

  11. Revisione del portale Web, da conseguire con il pieno ed effettivo coinvolgimento dei docenti dei settori della Scienza della Comunicazione, delle Associazioni studentesche e del Personale.

  12. Definizione di una mappatura dei processi e dei flussi dei diversi iter amministrativi che garantisca una precisa determinazione a priori dei tempi di tutte le procedure ed una effettiva verifica dell’andamento di ciascun flusso di lavoro, nell’ottica della piena trasparenza dell’azione amministrativa.

  13. Valorizzazione degli strumenti per l’e-learning fruibili in cloud, ulteriormente incentivando i docenti al loro utilizzo per il deposito e la diffusione del materiale didattico integrativo, nonché per la verifica dell’apprendimento.

  14. Realizzazione di un sistema unitario di video-sorveglianza intelligente che possa consentire di incrementare la qualità del servizio di vigilanza, consentendo al contempo una razionalizzazione sia della vigilanza esterna sia di quella di portierato.

  15. Realizzazione di Aule pilota basate sul concetto di “comfort soggettivo”, stimato attraverso la valutazione dello stato psico-fisico dei soggetti presenti nella stanza. Queste aule prevedono una interazione non invasiva tra spazi e utenti e intervengono in tempo reale sulle condizioni di benessere, adattando le caratteristiche degli spazi alle sensibilità, fragilità ed esigenze degli studenti e dei docenti, rendendo l’aula un sistema reattivo e non passivo.

  16. Realizzazione di un Clinical Trial Center (CTC), composto da personale dedicato e qualificato sotto la direzione di una figura internazionalmente riconosciuta in ambito scientifico, per migliorare le performance della ricerca clinica, promuovendo la ricerca clinica di qualità per sperimentare trattamenti innovativi in settori strategici, organizzando corsi di training e perfezionamento degli sperimentatori per la conduzione degli studi in good clinical practice, e avviando la possibile evoluzione verso un IRCSS.

  17. Sviluppo di un rapporto sinergico tra scienze radiologiche, informatiche ed anatomo-chirurgiche, costituendo un nuovo centro sperimentale di training virtuale finalizzato alla formazione medico-chirurgica.

  18. Definizione di una struttura di coordinamento per i centri delle malattie rare presenti nell’AOUP di Palermo, sia nell’ambito delle malattie rare metaboliche, che in quello delle malattie oncologiche e pediatriche, per rendere più accessibile e più efficiente l’offerta assistenziale.

  19. Sviluppo di una continua e attiva comunicazione e collaborazione tra Direzione delle Scuole di specializzazione e vertici Aziendali, anche per il tramite della Presidenza della Scuola di Medicina, per ottimizzare il flusso e l’attività formativa degli Specializzandi.

  20. Approvazione di un Regolamento per la gestione dei DAI che permetta una chiara individuazione delle sinergie e della ripartizione delle responsabilità tra Direttori di DU (presso il Policlinico) e Direttori di DAI e che preveda che i processi decisionali dei DAI e dei DU siano coordinati tra di loro nel rispetto delle reciproche competenze e funzioni dei rispettivi Direttori.

  21. Revisione dell’articolazione dei Dipartimenti Universitari di area medica dell’Ateneo finalizzata ad una migliore integrazione con i DAI.

  22. Creazione, in accordo con la governance aziendale e con tutte le professionalità attualmente presenti, di una piastra endoscopica unica per favorire l’efficacia, l’efficienza, la quantità e la qualità dei servizi erogati.

  23. Revisione del regolamento per l’accesso al dottorato di ricerca che preveda flessibilità di emanare bandi aggiuntivi con scadenze e date di inizio corso diverse da quella principale.

  24. Riorganizzazione e razionalizzazione degli spazi dedicati e gestiti dalle Associazioni studentesche, cui devono essere riservati luoghi adeguati in tutti i plessi dell’Ateneo.

  25. Realizzazione di nuove infrastrutture sportive indoor (palestre da realizzare in almeno due plessi dell’Ateneo) e outdoor (campi sportivi presso il Viale delle Scienze, attrezzi ginnici distribuiti su vari plessi) e effettivo impegno per la soluzione, di intesa con il Comune, del problema del collegamento con il CUS.

  26. Apertura delle strutture del Campus ad una maggiore fruizione da parte degli studenti anche per attività culturali e ricreative, prevedendo, tra le altre, convenzioni a titolo gratuito con associazioni culturali, enti no-profit, etc. e mirando all’apertura fino a tarda sera dei diversi plessi del Campus.

  27. Implementazione ulteriore dei servizi dell’asilo nido, prevedendo anche spazi aperti per la didattica outdoor.

  28. Realizzazione di un piano straordinario di ammodernamento e rifunzionalizzazione delle strutture didattiche presenti presso i Poli decentrati, anche attraverso apposite convenzioni con gli Enti Locali e/o con le realtà produttive del territorio di riferimento.

  29. Valorizzazione di siti di particolare interesse paesaggistico, a partire dalla Fossa della Garofala, introducendo percorsi, spazi di sosta e d’ombra, micro-architetture per la lettura o belvedere, attraversamenti (orizzontali) pedonali per collegare le due sponde della Fossa (Viale delle Scienze e Corso Pisani) e valorizzando le cave storiche.

  30. Realizzazione di spazi per lo studio degli studenti, anche all’aperto, con la realizzazione di coperture leggere, attrezzati con posti a sedere dotati di prese elettriche e connessione Wi-Fi, per venire incontro alle esigenze di socialità e benessere degli studenti, favorendo nel contempo nuove modalità di interazione anche con i docenti.

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