OBIETTIVO 4

UN ATENEO CROCEVIA DI INCONTRI DI PAESI E CULTURE DIVERSE

Le collaborazioni scientifiche e didattiche e gli scambi con studiosi di altri Paesi assicurano ad un Ateneo l’apertura e la fecondità che solo il confronto con esperienze diverse può garantire. Nel campo della ricerca il Programma Horizon dell’UE assicura peraltro finanziamenti significativi, che solo la costituzione di reti e partenariati di alto livello consentono di intercettare. In ambito didattico la mobilità e gli scambi tra studenti e ricercatori, così come l’offerta di corsi immediatamente spendibili sul mercato del lavoro internazionale (double e joint degrees), sono fondamentali per rafforzare i percorsi formativi e per favorire l’occupazione dei laureati italiani anche al di fuori dei confini nazionali.

Un Ateneo moderno deve anche essere capace di attrarre studenti stranieri, un tema di particolare criticità nell’Università di Palermo in cui essi sono percentualmente molto meno della media nazionale nonostante il recente significativo intensificarsi degli sforzi, con una rilevante crescita degli accordi internazionali per il rilascio del doppio titolo, del numero di insegnamenti in lingua straniera e della mobilità ERASMUS in outgoing (con il permanere di una certa criticità su quella incoming). Significativa attenzione è stata destinata anche alle opportunità di mobilità internazionale rivolte ai docenti ed al personale TAB, con un rafforzamento anche dei bandi CoRI, la cui programmazione è stata più efficacemente allineata con l’Offerta Formativa e rafforzata sul piano economico.

Queste attività non possono prescindere da solide competenze linguistiche, requisito indispensabile in una società caratterizzata dal prevalere dell’informazione e della globalizzazione, dal plurilinguismo e dalla multiculturalità. Il Centro Linguistico di Ateneo (CLA) è oggi in grado di favorire la diffusione di tali competenze, offrendo supporto ai CdS, agli studenti e alle strutture interne secondo le indicazioni del Common European Framework of Reference for Languages, con corsi attivi in Arabo, Cinese, Francese, Inglese, Russo, Spagnolo e Tedesco. I servizi del CLA comprendono attività didattiche frontali di base, Test di Abilità Linguistica, tutoraggio linguistico, certificazioni e attestazioni Open Badge, attività di e-learning attraverso la piattaforma plurilingue Rosetta Stone. L’ulteriore potenziamento di questa importante risorsa dell’Ateneo richiede un progetto di ampio respiro che sappia coniugare una significativa innovazione tecnologica con il potenziamento dei corsi ordinari e l’implementazione di servizi per l’Ateneo e per il territorio, favorendo così il pieno sviluppo della missione internazionale dell’Ateneo.

In tale proiezione internazionale, pur investendo risorse ed attenzione sul consolidamento delle relazioni con i Paesi dell’America Latina centrale e meridionale, con quelli dell’Africa Sub-sahariana, del Medio ed Estremo Oriente e del Nord America, non può essere trascurata la specificità della nostra posizione, assolutamente strategica dal punto di vista geo-politico, con particolare riguardo al processo di integrazione tra le sponde Nord e Sud del Mediterraneo. In questo ambito è essenziale valorizzare la peculiarità della Sicilia come luogo, per natura e per cultura, di migrazioni, di scambi, di integrazione e di dialoghi culturali. La nostra isola è stata nel corso dei secoli luogo di arrivo di popoli e tradizioni diversi, ma anche di partenza ed emigrazione per tutti coloro i quali cercavano nuove opportunità altrove. Oggi la Sicilia è certamente uno dei principali luoghi di approdo per flussi di migranti provenienti dall’Africa, che cercano una porta di accesso all’Europa e condizioni per una vita migliore e più dignitosa. Ciò ci pone al centro di un dibattito acceso sulla gestione dei flussi di persone, cui l’Ateneo deve contribuire con un approccio scientifico basato su dati affidabili, conoscenze solide, strutture di analisi appropriate e una corretta e veritiera comunicazione e divulgazione. Per questa ragioni nel 2019 è nato il Centro Interdipartimentale di Ricerca (CIR) Migrare, che svolge un ruolo essenziale sia nell’ambito della ricerca che sul coordinamento e impulso delle attività di formazione e terza missione in tema di migrazioni, mobilità, dignità della persona e promozione dei diritti, in una continua interazione con il sistema scolastico e con il ricco tessuto della società civile.

Le attività del CIR Migrare costituiscono un nucleo preziosissimo per l’ulteriore implementazione delle attività di internazionalizzazione dell’Ateneo, integrandosi fortemente in questo con la Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra), centro di innovazione nella formazione, nella didattica e nella ricerca dell’italiano come lingua non materna, la cui sede, l’ex Convento di Sant’Antonino, è oggi luogo di eventi multiculturali fra i più seguiti a livello cittadino. ItaStra non è infatti solo una scuola di lingua e cultura italiana, ma anche un luogo di incontro e di crescita umana e professionale per studenti di tutto il mondo e per insegnanti, che organizza tra l’altro programmi speciali di letteratura, grammatica avanzata e sociolinguistica dell’italiano contemporaneo, laboratori di Italiano e Cucina, Fotografia, Cinema e Teatro. Un ruolo particolarmente rilevante rivestono i percorsi di formazione per docenti e operatori dell’accoglienza, i progetti di inclusione linguistica per giovani ed adulti migranti, le collaborazioni con università straniere, nell’ambito di efficaci interazioni con una rete ampia di soggetti pubblici e privati.

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