Focus sulle Politiche per gli Studenti

In questo Focus sono identificate le azioni di più diretto interesse per gli Studenti dell’Ateneo.

Azioni da attivare entro i primi 100 giorni

OBIETTIVO 2. L’Alta Formazione, generatrice di futuro e strumento di inclusione

  1. Promozione di un confronto con studenti e CdS per la revisione delle schede di rilevazione dell’opinione degli studenti sulla didattica e per la piena valorizzazione dello strumento nell’ottica dei processi di qualità.

  2. Ulteriore accelerazione del trasferimento all’ERSU della Tassa Regionale per il Diritto allo Studio.

  3. Istituzione della figura del difensore civico dello studente, per garantire la difesa dei diritti degli studenti anche nei confronti di altre istituzioni o privati con cui si relazioneranno nella loro vita universitaria.

  4. Revisione del Calendario Didattico per riconoscere forme di autonomia responsabile ai Dipartimenti, in linea con le peculiarità dei diversi CdS, in un quadro di regole condivise.

  5. Attivazione di un piano di revisione e potenziamento delle Segreterie che superi le attuali criticità, anche in vista della costituzione di un’area dirigenziale con personale distribuito tra struttura centrale e Dipartimenti.

  6. Introduzione del contratto per attività didattiche integrative, con risorse dedicate dal Bilancio 2022, da destinare alle esercitazioni e ai laboratori di insegnamenti con numeri di studenti elevati rispetto alle disponibilità delle strutture e infrastrutture didattiche.

  7. Previsione di interventi straordinari di sostegno per situazioni di particolare difficoltà per le famiglie degli studenti quali la perdita del reddito, problemi di salute, decesso di un familiare.

  8. Ricognizione dei SSD con rapporti studenti/docenti particolarmente elevati e con le maggiori necessità di ricorso ai contratti esterni, da trasmettere a Dipartimenti, SA e CdA per i conseguenti interventi sulla programmazione.

  9. Ricognizione degli insegnamenti che richiedono il maggiore impiego di attività laboratoriali e di campo e verifica dell’adeguatezza delle strutture e delle risorse dell’Ateneo, da trasmettere al CdA per i conseguenti interventi sul bilancio.

  10. Ricognizione del numero di unità di personale necessarie a ciascun Dipartimento, CdS e Dottorati per assicurare adeguato supporto alle attività connesse, definendone compiti e responsabilità.

  11. Ricognizione dell’adeguatezza delle risorse strutturali e di docenza rispetto ai numeri di studenti immatricolati, da trasmettere a SA e CdA per i conseguenti interventi sulla programmazione, sugli investimenti infrastrutturali e sul bilancio.

  12. Programmazione di un piano di pubblicizzazione dei CdS nei Poli decentrati, anche attraverso seminari e altre attività culturali.
  13. Ricognizione delle criticità dei Poli Decentrati (qualità delle strutture, disponibilità di un numero adeguato di docenti, personale TAB) per valutare gli interventi necessari per l’adeguamento della qualità agli standard dell’Ateneo.

  14. Apertura delle attività dell’Ufficio Tecnico dell’Ateneo agli studenti dei corsi di studi pertinenti per lo svolgimento delle previste attività di tirocinio.

OBIETTIVO 3. La Terza Missione per un’Università al servizio del territorio

  1. Estensione dell’apertura fino a tarda sera delle biblioteche e delle sale di lettura, anche coinvolgendo i sindacati e le associazioni studentesche garantendo adeguata vigilanza e condizioni di sicurezza.

  2. Rafforzamento delle interazioni tra i siti del Sistema Museale e il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali per favorire un pieno utilizzo delle risorse e delle competenze disponibili in Ateneo per la valorizzazione ed il mantenimento del patrimonio di beni culturali.

OBIETTIVO 4. Un Ateneo crocevia di incontri di paesi e culture diverse

  1. Ricognizione della numerosità degli studenti nei corsi tenuti dai lettori, per valutare le necessità di potenziamento delle specifiche lingue, intervenendo anche sui calendari didattici per attivare corsi intensivi.

OBIETTIVO 5. Un nuovo senso di comunità accademica

  1. Introduzione di regole che favoriscano la parità di genere nelle candidature in tutti gli Organi dell’Ateneo.

  2. Rafforzamento del contrasto a mobbing, molestie, discriminazioni, anche attraverso l’istituzione del/la Consigliere/a di Fiducia.

  3. Mantenimento della possibilità di svolgimento con modalità miste (in presenza e a distanza) delle sedute (Consigli di Corso di Laurea, Consigli di Dipartimento, etc.) che non richiedano necessariamente la presenza in sede di tutti i partecipanti.

OBIETTIVO 6. Sostenibilità, semplificazione, benessere e qualità degli spazi

  1. Istituzione di un Centro per la Tutela dell’Ambiente e gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile per catalizzare iniziative che incrocino i temi della sostenibilità e degli SDG dell’ONU, per promuovere e incentivare, con una struttura flessibile e multidisciplinare, le attività di ricerca dell’Ateneo nel campo della sostenibilità.

  2. Costituzione di un Tavolo dei Coordinatori di CdS, di Dottorato e di Master le cui tematiche integrino le questioni legate ai diversi aspetti della sostenibilità per favorire il coordinamento delle attività didattiche e la loro promozione all’esterno.

  3. Programmazione della riqualificazione, messa in sicurezza e dotazione infrastrutturale degli edifici universitari per l’attuazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle aule, dei laboratori, degli uffici e degli spazi comuni, nonché per la dotazione di impianti tecnici e tecnologici adeguati a supportare le attività didattiche e ad agevolare le attività di laboratorio.

 

Azioni da attivare entro il primo anno di mandato

OBIETTIVO 2. L’Alta Formazione, generatrice di futuro e strumento di inclusione

  1. Riconoscimento a ciascuno studente dell’opzione tra il pagamento del Contributo Onnicomprensivo per l’iscrizione in unica soluzione, in tre rate o con addebito automatico mensile tra settembre e aprile.

  2. AImplementazione del piano di revisione e potenziamento delle Segreterie e costituzione della relativa Area Dirigenziale.

  3. Avvio dell’attuazione di un piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (e fornitura dei necessari strumenti tecnologici) su aule e laboratori didattici e dei relativi costi, anche alla luce delle esigenze della didattica partecipata e di quella a distanza.

  4. Avvio con le Istituzioni locali di una campagna informativa che diffonda la consapevolezza dell’importanza degli studi universitari e informi sulle opportunità di sostegno economico disponibili.

  5. Rafforzamento dell’Ambulatorio Medico Universitario come presidio permanente che offra un servizio di primo livello sanitario indirizzando, previa convenzione con l’AOUP, verso strutture specialistiche ove necessario.

  6. Stipula di una Convenzione con l’ERSU per mettere le risorse tecniche e amministrative dell’Ateneo a servizio della gestione di strutture dell’ERSU per migliorare i servizi agli studenti.

  7. Incentivazione dell’impiego delle residenze universitarie anche in periodo estivo come ospitalità per studenti di altri Atenei italiani ed esteri e visiting professor.

  8. Promozione della collaborazione con i Ministeri del Lavoro e delle Attività Produttive per creare a Palermo un punto di riferimento nazionale per la riqualificazione dei NEET.

  9. Attivazione di una Carta dei Servizi finalizzata alla conoscenza di tutte le opportunità di inclusione e sostegno garantite dall’Ateneo in merito al Diritto allo Studio.

  10. Implementazione della didattica multimediale, anche attraverso l’impiego sempre più competente della realtà aumentata.

  11. Revisione del sistema per la valutazione ed il superamento degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA), anticipandone la valutazione prima dell’inizio dei corsi e recuperando la figura dei Tutor OFA.

  12. Assegnazione del necessario supporto ai CdS dei Poli decentrati per alimentare gli accordi per le attività di tirocinio con aziende e istituzioni locali.

  13. Investimento su accordi e azioni di incoming/outgoing studentesco di tipo internazionale (Erasmus, doppio titolo, ecc.) nei Poli decentrati.

OBIETTIVO 3. La Terza Missione per un’Università al servizio del territorio

  1. Prosecuzione della politica di potenziamento della disponibilità di posti nelle Sale di lettura, individuando ulteriori spazi destinati allo studio individuale e a quello collettivo, ampliando gli orari di apertura, per costituire una cornice identitaria, generatrice di valore culturale.

  2. Prosecuzione dell’incentivazione periodica dello svolgimento di momenti culturali collettivi all’interno delle biblioteche che, istituendo uno spazio di incontro, intermedio tra quello delle aule in cui viene svolto un preciso programma disciplinare e quello della fruizione individuale dei testi, renda la biblioteca anche luogo finalizzato a stimolare uno scambio di idee.

  3. Potenziamento della funzione di aggregazione intorno alle biblioteche, ad esempio con la previsione di una caffetteria nei locali dello SBA del Complesso di Sant’Antonino, e rendere le location più gradevoli, anche con l’introduzione di spazi verdi.

OBIETTIVO 4. Un Ateneo crocevia di incontri di paesi e culture diverse

  1. Predisposizione di una comunicazione chiara, semplice e completa, in lingua veicolare, sull’Offerta Formativa in lingua straniera e sui servizi correlati.

  2. Individuazione di un luogo adeguato per gli Uffici del Servizio Speciale Internazionalizzazione, da trasformare in “vetrina” dell’Ateneo e luogo di prima accoglienza e successiva assistenza per gli studenti stranieri, assegnando al Servizio un budget per l’accoglienza e le spese di rappresentanza.

  3. Attivazione attraverso il CLA di percorsi formativi dedicati ai linguaggi specialistici (tecnico-scientifico, giuridico, comunicazione per il web, etc.), offrendo supporto per la scrittura scientifica in lingua straniera e la preparazione di lecture e congressi internazionali.

  4. Realizzazione attraverso il CLA di percorsi di autoapprendimento per le matricole con test di autovalutazione che favoriscano la preparazione all’idoneità linguistica richiesta da ciascun CdS.

  5. Attivazione di corsi di lingue, prevalentemente in modalità blended con attività collaborative on line, per le esigenze dei poli decentrati dell’Ateneo.

OBIETTIVO 5. Un nuovo senso di comunità accademica

  1. Costituzione di un Centro per gli Studi e le Politiche di Genere [cfr. Scheda sulle politiche di genere].

  2. Rafforzamento delle funzioni e della visibilità del CUG, favorendone l’interazione con i Dipartimenti e rinsaldandone il legame con la Conferenza Nazionale degli Organi di Parità Universitari.

  3. Promozione di una maggiore presenza delle studentesse nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), anche rafforzando le attività di orientamento già esistenti nell’ambito del “Piano Lauree Scientifiche.

  4. Previsione in tutti i rapporti contrattuali e di attribuzione di borse di studio e di ricerca del pieno rispetto delle esigenze della persona.

  5. Introduzione di azioni per l’inclusione degli studenti migranti rifugiati e/o richiedenti asilo, in collaborazione con il CIR Migrare.

OBIETTIVO 6. Sostenibilità, semplificazione, benessere e qualità degli spazi

  1. Radicale intervento sulle procedure di gestione delle segreterie studenti e ulteriore aggiornamento e potenziamento dell’app MyUniPa per assicurare la piena fruizione di tutti i servizi legati alla carriera amministrativa e didattica dello studente, integrato con un sistema di e-learning professionale, estendendone l’utilizzo anche al personale docente e TAB dell’Ateneo per corsi di formazione e offerta di servizi.

  2. Revisione del portale Web, da conseguire con il pieno ed effettivo coinvolgimento dei docenti dei settori della Scienza della Comunicazione, delle Associazioni studentesche e del Personale.

  3. Valorizzazione degli strumenti per l’e-learning fruibili in cloud, ulteriormente incentivando i docenti al loro utilizzo per il deposito e la diffusione del materiale didattico integrativo, nonché per la verifica dell’apprendimento.

  4. Realizzazione di un sistema unitario di video-sorveglianza intelligente che possa consentire di incrementare la qualità del servizio di vigilanza, consentendo al contempo una razionalizzazione sia della vigilanza esterna sia di quella di portierato.

  5. Realizzazione di Aule pilota basate sul concetto di “comfort soggettivo”, stimato attraverso la valutazione dello stato psico-fisico dei soggetti presenti nella stanza. Queste aule prevedono una interazione non invasiva tra spazi e utenti e intervengono in tempo reale sulle condizioni di benessere, adattando le caratteristiche degli spazi alle sensibilità, fragilità ed esigenze degli studenti e dei docenti, rendendo l’aula un sistema reattivo e non passivo.

  6. Riorganizzazione e razionalizzazione degli spazi dedicati e gestiti dalle Associazioni studentesche, cui devono essere riservati luoghi adeguati in tutti i plessi dell’Ateneo.

  7. Realizzazione di nuove infrastrutture sportive indoor (palestre da realizzare in almeno due plessi dell’Ateneo) e outdoor (campi sportivi presso il Viale delle Scienze, attrezzi ginnici distribuiti su vari plessi) e effettivo impegno per la soluzione, di intesa con il Comune, del problema del collegamento con il CUS.

  8. Apertura delle strutture del Campus ad una maggiore fruizione da parte degli studenti anche per attività culturali e ricreative, prevedendo, tra le altre, convenzioni a titolo gratuito con associazioni culturali, enti no-profit, etc. e mirando all’apertura fino a tarda sera dei diversi plessi del Campus.

  9. Realizzazione di un piano straordinario di ammodernamento e rifunzionalizzazione delle strutture didattiche presenti presso i Poli decentrati, anche attraverso apposite convenzioni con gli Enti Locali e/o con le realtà produttive del territorio di riferimento.

  10. Valorizzazione di siti di particolare interesse paesaggistico, a partire dalla Fossa della Garofala, introducendo percorsi, spazi di sosta e d’ombra, micro-architetture per la lettura o belvedere, attraversamenti (orizzontali) pedonali per collegare le due sponde della Fossa (Viale delle Scienze e Corso Pisani) e valorizzando le cave storiche.

  11. Realizzazione di spazi per lo studio degli studenti, anche all’aperto, con la realizzazione di coperture leggere, attrezzati con posti a sedere dotati di prese elettriche e connessione Wi-Fi, per venire incontro alle esigenze di socialità e benessere degli studenti, favorendo nel contempo nuove modalità di interazione anche con i docenti.

 

Azioni di sistema da svolgere con continuità per l’intero mandato

OBIETTIVO 2. L’Alta Formazione, generatrice di futuro e strumento di inclusione

  1. Attivazione di convenzioni con aziende ed enti nazionali ed internazionali per definire un’offerta ampia e diffusa di tirocini commisurata al numero di immatricolati alle Lauree Magistrali.

  2. Promozione di dibattiti di largo respiro sulle evoluzioni di saperi, competenze e professioni per favorire un complessivo aggiornamento dei Piani di Studio.

  3. Implementazione e rafforzamento dei percorsi sulle competenze trasversali avviati dal CIMDU.

  4. Sostegno allo sviluppo del Progetto Mentore, preservandone autonomia e carattere volontario, con maggiori risorse finanziarie e supporto amministrativo.

  5. Piena attuazione, per quanto di competenza dell’Ateneo, alle previsioni della nuova Legge per il Diritto allo Studio recentemente approvata dalla Regione Siciliana nel Giugno 2019.

  6. Avvio di un servizio di accreditamento di appartamenti privati locati agli studenti, con verifica e posizionamento di “targa di fiducia” che garantisca la serietà del locatario, il decoro e la sicurezza.

  7. Incentivazione del fundraising presso attori esterni per un’azione di partecipazione attiva alle politiche di sostegno nei confronti degli studenti universitari e sviluppo di campagne di sensibilizzazione verso privati e imprese affinché sostengano finanziariamente gli studenti nella logica della “charity” anglosassone.

  8. Promozione di un’azione con gli altri Atenei meridionali per fare crescere l’impegno economico a carico della finanza pubblica per borse di studio, mense e alloggi.

  9. Promozione della collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa per la riqualificazione di caserme da destinare, anche in uso promiscuo, ad alloggi, aule, spazi per strutture formative, anche con un progetto per la formazione dei militari in ferma breve.

  10. Organizzazione di un calendario di incontri gestito dal COT con le scuole superiori della Città Metropolitana di Palermo e dei Poli decentrati, mirando alla copertura del territorio siciliano, per informare sull’organizzazione/articolazione dell’Ateneo.

  11. Programmazione, attraverso COT e Dipartimenti, di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro), anche con attività da svolgere nei laboratori di Ateneo.

  12. Programmazione di azioni incentivanti le iscrizioni nei CdS con meno studenti, per riequilibrare i rapporti studenti/docenti nei diversi CdS dell’Ateneo.

  13. Consolidamento delle esperienze delle Welcome Week e degli Open Day, anche previa valutazione della loro efficacia attraverso questionari e analisi statistiche.

  14. Predisposizione di azioni specifiche per la valorizzazione della filiera tra percorsi triennali e magistrali, per favorirne la prosecuzione in Ateneo dopo la Laurea, anche attraverso l’istituzione di Master di I e II Livello.

  15. Organizzazione di percorsi per il superamento delle carenze formative all’immatricolazione, gestiti da docenti universitari e scolastici, da svolgere tra il penultimo anno della scuola e il primo dell’università.

  16. Offerta dell’opzione per un anno zero prima dell’immatricolazione, con tassazione minima, per dare agli studenti con le più gravi carenze di base un tempo congruo per il loro superamento.

  17. Potenziamento ulteriore del counselling psicologico, con nuovo personale e piena valorizzazione di quello già presente, favorendo la collaborazione con i docenti dei SSD di area psicologica.

  18. Potenziamento del COT con nuovo personale, da distribuire previa adeguata formazione alle diverse macroaree, per svolgere le attività di orientamento in modo più professionale e capillare, raggiungendo tutte le scuole della regione e partecipando a fiere/eventi nazionali ed internazionali.

  19. Ulteriore sviluppo di azioni di orientamento specifiche per le discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

  20. Predisposizione di azioni per migliorare la qualificazione dei Tutor finanziati dal MUR sul Fondo Giovani – Tutorato, favorendo il reclutamento dei dottorandi di ricerca.

  21. Rafforzamento dei percorsi di orientamento, accoglienza e supporto per gli studenti stranieri, con specifica attenzione per i richiedenti asilo e per gli studenti con protezione internazionale.

  22. Accordi istituzionali con i Comuni di riferimento per il potenziamento dei servizi di trasporto da e per le stazioni dei bus e ferroviarie e le sedi dei Poli, negli orari più utili agli studenti.

OBIETTIVO 4. Un Ateneo crocevia di incontri di paesi e culture diverse

  1. Attivazione di nuovi CdS in lingua straniera e con doppio titolo di laurea per incentivare la mobilità di docenti e di studenti, senza ridurre l’attuale Offerta Formativa in lingua italiana e prevedendo adeguati incentivi per i docenti dell’Ateneo in essi impegnati.

  2. Comunicazione costante con Ambasciate, Corpi Consolari, Istituti di Cultura Italiana, Comunità Straniere residenti a Palermo per rendere nota l’Offerta Formativa dell’Ateneo in lingua straniera e i servizi e incentivi riservati agli studenti stranieri.

  3. Assicurazione dell’innovazione metodologica con investimenti su tecnologie multimediali e di rete per migliorare l’accesso ai test di autovalutazione linguistica, ai materiali didattici per le attività formative linguistiche e ai percorsi di autoapprendimento.

  4. Valorizzazione dello spazio dell’ex Convento di Sant’Antonino come luogo di progetti artistici che coinvolgano studenti, popolazione migrante, residenti nel quartiere, attraverso forme organiche di collaborazione con le principali istituzioni culturali cittadine e nazionali.

  5. Offerta agli studenti stranieri di interlocutori e servizi in ogni Area/Settore dell’Ateneo, prevedendo anche un Servizio Sanitario dedicato.

OBIETTIVO 5. Un nuovo senso di comunità accademica

  1. Utilizzo del Bilancio di Genere come strumento cardine per l’attività di indirizzo e sviluppo dell’Ateneo, valutando l’efficacia e la sostenibilità delle misure adottate e segnalando contraddizioni e opportunità.

  2. Utilizzo del Bilancio Sociale e della Sostenibilità per rendere pienamente effettivo il ruolo dell’Ateneo come guida e punto di riferimento culturale della comunità locale.

OBIETTIVO 6. Sostenibilità, semplificazione, benessere e qualità degli spazi

  1. Riqualificazione dell’infrastruttura ICT di tutte le Aule, con particolare attenzione a quelle Informatiche, puntando a raggiungere nel più breve tempo possibile un completo livello di copertura delle aule dell’Ateneo con le moderne attrezzature di ausilio alla didattica.

  2. Promozione, anche attraverso l’implementazione di strumenti di didattica innovativa ed inclusiva, di una maggiore partecipazione degli studenti che oggi incontrano difficoltà ad inserirsi nel mondo della formazione universitaria, per ragioni legate alle diverse condizioni di fragilità.

  3. Intervento presso gli Assessorati competenti della Regione Siciliana affinché possano ulteriormente aumentare la disponibilità di borse di studio per le Scuole di Specializzazione.

  4. Trasformazione dell’attuale sede del Policlinico in un Campus Medico a prevalente vocazione educativa e, in parte, anche di accoglienza dei parenti dei pazienti, migliorando dal punto di vista edilizio e tecnologico gli edifici e gli spazi aperti dell’attuale sede di via del Vespro per sviluppare, attraverso l’introduzione di funzioni di servizio, di ristori e di convivialità, la vivibilità degli studenti, dei docenti, del personale sanitario e dei diversi utenti che gravitano nell’ecosistema sanitario.

  5. Verifica permanente delle condizioni generali e del decoro degli spazi, degli edifici e delle infrastrutture, dedicando attenzione e risorse alla pulizia, evitando la presenza di branchi di cani randagi e curando tutti gli altri aspetti propri di un ambiente sicuro e vivibile.

  6. Potenziamento del sistema di connettività digitale WiFi e in fibra ottica per una copertura ottimale delle strutture universitarie e per la fruizione ed erogazione di servizi innovativi di supporto alla formazione e alla collaborazione.

  7. Elaborazione di un piano dell’infrastrutturazione tecnologica e digitale – per l’attuazione di interventi per incrementare le dotazioni tecnologiche e digitali d’Ateneo degli ambienti per la ricerca e la didattica e per i servizi agli studenti.

  8. Elaborazione di un piano per l’accessibilità architettonica e sensoriale – per l’attuazione di interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali e per l’accessibilità e fruibilità degli spazi di Ateneo.

  9. Creazione di ambienti di lavoro e studio confortevoli (uffici, aule, laboratori, biblioteche e sale studio) mediante un monitoraggio continuo, tramite sensori ambientali, di parametri come la temperatura, l’umidità, il rumore, la luminosità.

  10. Elaborazione di un piano di restauro e riqualificazione degli edifici storici per l’attuazione di interventi di conservazione e valorizzazione della qualità architettonica delle sedi universitarie di maggiore pregio storico-testimoniale, consentendone anche la fruizione ai cittadini e ai turisti per il loro elevato valore culturale.

  11. Piano delle strutture di accoglienza e residenziali per la realizzazione di strutture residenziali destinate agli studenti o per l’ospitalità di visiting professor italiani e stranieri, da realizzare attraverso un fertile partenariato università-enti locali-privati.

  12. Miglioramento dell’accessibilità, attraverso la realizzazione di un percorso che permetta la navigazione autonoma di utenti non-vedenti o ipovedenti attraverso una APP.

  13. Realizzazione di un sistema di spazi pubblici del plesso del Campus di Viale delle Scienze, intesi come centralità e spazio di aggregazione, anche connettendo meglio gli spazi già esistenti pensati dai progettisti dei plessi e che necessitano di una rete (anche vegetale) di connessione per farli lavorare a rete e per diversificarli in funzione delle diverse esigenze degli utenti.

  14. Realizzazione di un sistema intermodale di mobilità tra le diverse strutture del Campus UNIPA, sia quelle palermitane, sia quelle dei Poli decentrati, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni/collaborazioni con gli operatori del settore (AMAT e AST) per implementare e stimolare forme di mobilità sostenibili.

  15. Mobilità sostenibile all’interno del Campus, utilizzando bici elettriche e/o monopattini geolocalizzati distribuite su tutto il Campus, a disposizione di studenti, visitatori e personale per gli spostamenti all’interno di un plesso o tra plessi dell’Ateneo.

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