AZIONI DI SISTEMA DA SVOLGERE CON CONTINUITÀ PER L’INTERO MANDATO

OBIETTIVO 1. La Ricerca come missione trainante

  1. Valorizzazione del ruolo del Consiglio Scientifico per individuare linee strategiche di sviluppo della Ricerca in sinergia con Dipartimenti e Area Ricerca.

  2. Implementazione di un programma di formazione ed aggiornamento del personale sul supporto amministrativo-contabile ai programmi di ricerca.

  3. Potenziamento del Liaison Office, anche in logica di rete con gli altri atenei siciliani, per migliorare la gestione dei rapporti con le aziende e la valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale.

  4. Incentivazione della formazione di cluster di ricerca interdipartimentali e multidisciplinari su temi strategici per l’Ateneo per rafforzare la partecipazione a bandi di finanziamento.

  5. Finanziamento di Corsi di dottorato a carattere interdisciplinare o di ambiti altamente specialistici da affiancare a quelli proposti dai Dipartimenti.

  6. Facilitazione delle procedure per la realizzazione di partnership industria/enti-università, incentivando le diverse forme di dottorato in collaborazione con l’impresa.

  7. Facilitazione di tutte le azioni di internazionalizzazione dei Corsi di dottorato di ricerca: accordi di collaborazione, di doppio titolo e titolo congiunto con istituzioni accademiche straniere.

  8. Realizzazione di attività di formazione alla progettazione e gestione della Ricerca per giovani ricercatori, coinvolgendo come tutor docenti esperti nel coordinamento di progetti.

  9. Formazione specialistica per i tecnici già in servizio presso l’Ateneo per consentire loro di assumere il ruolo di responsabili di laboratorio.

  10. Formazione continua del personale tecnico anche in tema di controllo da remoto di apparecchiature scientifiche.

  11. Previsione di un Budget annuale per la manutenzione delle apparecchiature scientifiche e creazione di una U.O. di Ateneo di personale tecnico dedicato alla manutenzione/riparazione di strumentazioni scientifiche fuori garanzia.

  12. Redazione del Bilancio Sociale della Ricerca di UNIPA, per rafforzare la disseminazione e trasferimento delle conoscenze e rinvigorire l’interesse di istituzioni, imprese e cittadini.

  13. Costituzione di comitati tecnico-scientifici delle università siciliane per interagire in maniera sistematica con gli uffici ministeriali e regionali deputati alla gestione dei fondi comunitari.

  14. Sviluppo della capacità di attrarre Visiting Scientists sulla base di avvisi specifici che mettano a bando “tempo macchina” delle apparecchiature più all’avanguardia per aumentare le collaborazioni e sviluppare visibilità e reputazione dell’Ateneo.

  15. Sviluppo di efficaci interlocuzioni con la Regione Siciliana per aumentare il numero di borse di dottorato finanziate annualmente, nell’ottica del potenziamento del sistema delle università siciliane e di una programmazione pluriennale che consenta di modulare opportunamente le strategie di investimento dell’Ateneo.

  16. Adeguamento strutturale e aggiornamento tecnologico dei laboratori dotati di “grandi strumentazioni” e degli stabulari, rafforzando l’impiego di tecnici di laboratorio e tecnologi, che devono costituire una risorsa comune a sostegno della ricerca, permettendo ai ricercatori l’ottimizzazione degli sforzi e dei tempi e facilitando l’accesso all’autofinanziamento della ricerca di base attraverso l’adesione ai bandi di finanziamento.

  17. Potenziamento del supporto alla Ricerca nei Dipartimenti, intervenendo sulla distribuzione del personale in servizio e sulle nuove assunzioni.

OBIETTIVO 2. L’Alta Formazione, generatrice di futuro e strumento di inclusione

  1. Organizzazione di incontri e confronti tra studiosi ed esperti di didattica generale e docenti dell’Ateneo per innovare le tecniche didattiche.

  2. Aggiornamento permanente del Piano di intervento su aule e laboratori.

  3. Attivazione di convenzioni con aziende ed enti nazionali ed internazionali per definire un’offerta ampia e diffusa di tirocini commisurata al numero di immatricolati alle Lauree Magistrali.

  4. Promozione di dibattiti di largo respiro sulle evoluzioni di saperi, competenze e professioni per favorire un complessivo aggiornamento dei Piani di Studio.

  5. Potenziamento del supporto alla Didattica nei Dipartimenti, intervenendo sulla distribuzione del personale in servizio e sulle nuove assunzioni.

  6. Implementazione e rafforzamento dei percorsi sulle competenze trasversali avviati dal CIMDU.

  7. Sostegno allo sviluppo del Progetto Mentore, preservandone autonomia e carattere volontario, con maggiori risorse finanziarie e supporto amministrativo.

  8. Realizzazione di una piattaforma di corsi destinati alla formazione permanente in tutti gli ambiti culturali e professionali.

  9. Piena attuazione, per quanto di competenza dell’Ateneo, alle previsioni della nuova Legge per il Diritto allo Studio recentemente approvata dalla Regione Siciliana nel Giugno 2019.

  10. Avvio di un servizio di accreditamento di appartamenti privati locati agli studenti, con verifica e posizionamento di “targa di fiducia” che garantisca la serietà del locatario, il decoro e la sicurezza.

  11. Incentivazione del fundraising presso attori esterni per un’azione di partecipazione attiva alle politiche di sostegno nei confronti degli studenti universitari e sviluppo di campagne di sensibilizzazione verso privati e imprese affinché sostengano finanziariamente gli studenti nella logica della “charity” anglosassone.

  12. Promozione di un’azione con gli altri Atenei meridionali per fare crescere l’impegno economico a carico della finanza pubblica per borse di studio, mense e alloggi.

  13. Promozione della collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa per la riqualificazione di caserme da destinare, anche in uso promiscuo, ad alloggi, aule, spazi per strutture formative, anche con un progetto per la formazione dei militari in ferma breve.

  14. Organizzazione di un calendario di incontri gestito dal COT con le scuole superiori della Città Metropolitana di Palermo e dei Poli decentrati, mirando alla copertura del territorio siciliano, per informare sull’organizzazione/articolazione dell’Ateneo.

  15. Programmazione, attraverso COT e Dipartimenti, di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro), anche con attività da svolgere nei laboratori di Ateneo.

  16. Programmazione di azioni incentivanti le iscrizioni nei CdS con meno studenti, per riequilibrare i rapporti studenti/docenti nei diversi CdS dell’Ateneo.

  17. Consolidamento delle esperienze delle Welcome Week e degli Open Day, anche previa valutazione della loro efficacia attraverso questionari e analisi statistiche.

  18. Predisposizione di azioni specifiche per la valorizzazione della filiera tra percorsi triennali e magistrali, per favorirne la prosecuzione in Ateneo dopo la Laurea, anche attraverso l’istituzione di Master di I e II Livello.

  19. Organizzazione, di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale, di corsi di Formazione per Insegnanti fruibili con la Carta Docente e disponibili sulla piattaforma S.O.F.I.A.

  20. Istituzione di un tavolo tecnico permanente tra docenti dell’Ateneo, Dirigenti e Docenti delle Scuole per favorire l’adeguamento dei programmi scolastici alle esigenze dei percorsi universitari successivi e dei programmi delle materie universitarie di base al livello effettivo di partenza dei giovani diplomati.

  21. Organizzazione di percorsi per il superamento delle carenze formative all’immatricolazione, gestiti da docenti universitari e scolastici, da svolgere tra il penultimo anno della scuola e il primo dell’università.

  22. Offerta dell’opzione per un anno zero prima dell’immatricolazione, con tassazione minima, per dare agli studenti con le più gravi carenze di base un tempo congruo per il loro superamento.

  23. Potenziamento ulteriore del counselling psicologico, con nuovo personale e piena valorizzazione di quello già presente, favorendo la collaborazione con i docenti dei SSD di area psicologica.

  24. Potenziamento del COT con nuovo personale, da distribuire previa adeguata formazione alle diverse macroaree, per svolgere le attività di orientamento in modo più professionale e capillare, raggiungendo tutte le scuole della regione e partecipando a fiere/eventi nazionali ed internazionali.

  25. Ulteriore sviluppo di azioni di orientamento specifiche per le discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

  26. Predisposizione di azioni per migliorare la qualificazione dei Tutor finanziati dal MUR sul Fondo Giovani – Tutorato, favorendo il reclutamento dei dottorandi di ricerca.

  27. Rafforzamento dei percorsi di orientamento, accoglienza e supporto per gli studenti stranieri, con specifica attenzione per i richiedenti asilo e per gli studenti con protezione internazionale.

  28. Accordi istituzionali con i Comuni di riferimento per il potenziamento dei servizi di trasporto da e per le stazioni dei bus e ferroviarie e le sedi dei Poli, negli orari più utili agli studenti.

  29. Concertazione con gli attori locali di un piano della pubblicizzazione dei corsi decentrati, anche attraverso seminari e altre attività culturali.

  30. Predisposizione, da parte di ciascun Consiglio di Polo con il coinvolgimento di stakeholders attivi sul territorio e del Consorzio di riferimento, di un articolato programma di Convegni, Seminari, Summer e Winter School per favorire l’arricchimento del territorio delle sedi decentrate.

  31. Rapporto continuo con Enti e istituzioni di ricerca per una collaborazione sinergica nel percorso formativo del dottorando di Ricerca.

OBIETTIVO 3. La Terza Missione per un’Università al servizio del territorio

  1. Facilitazione della promozione e l’organizzazione di iniziative culturali e sociali per esportare la ricerca anche al di fuori dei Dipartimenti, facilitando e ampliando tutte le iniziative di public engagement.

  2. Rafforzamento della collaborazione con gli ILO degli altri Atenei statali siciliani attraverso la costituzione di un organismo di coordinamento a cui sia affidato il compito di integrare a scala regionale le attività di trasferimento.

  3. Incentivazione, all’interno dei laboratori dell’Ateneo, di sperimentazioni e ricerche che possano essere di utilità per imprese e altre realtà territoriali che necessitino di prestazioni ad alto contenuto tecnologico.

  4. Rafforzamento dell’Ufficio Brevetti, in grado di individuare i partner commerciali più adatti per le iniziative più meritevoli e aumentare il numero di brevetti nel portafoglio di Ateneo e la loro cessione alle imprese, anche attraverso l’indizione di bandi annuali anche all’interno dei Dipartimenti per fare scouting di idee brevettabili.

  5. Incentivazione della sinergia fra i Distretti scientifici e tecnologici e i Consorzi cui partecipa l’Ateneo, con il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia e con tutti i centri di ricerca presenti sul territorio regionale.

  6. Recupero e potenziamento dei singoli musei e collezioni, anche prevedendo la costituzione di nuovi musei valorizzandone la doppia specificità di luoghi della cultura e della ricerca, favorendo ulteriormente l’attivazione di efficaci partenariati istituzionali e pubblico-privato.

  7. Realizzazione del progetto di ecosistema museale che comprende la costituzione di un Museo Digitale e Multimediale dell’Università e successivamente di un Museo delle culture umanistiche, scientifiche e tecniche dell’Università di Palermo, insieme a interventi di valorizzazione del sistema.

  8. Potenziamento con ulteriori unità di personale specializzato (archivisti) della dotazione dell’Archivio Storico di Ateneo, al momento fornita di una sola unità di personale, che risulta insufficiente rispetto alle esigenze dell’Archivio.

  9. Recupero degli spazi nel Complesso di Sant’Antonino (senza ridurre quelli a disposizione delle altre strutture dell’Ateneo ivi dislocate), per destinarli a magazzini di deposito dell’immenso patrimonio archivistico attualmente disperso in luoghi diversi e non conservato secondo criteri adeguati.

  10. Previsione, di concerto con il Consorzio Universitario di Caltanissetta e con le istituzioni locali, della istituzione di un Polo Bibliotecario presso la sede decentrata nissena, come un punto di riferimento cittadino per la promozione culturale e il pieno sviluppo delle attività didattiche.

  11. Creazione di cluster di ricerca e trasferimento delle conoscenze per agevolare l’interazione fra settori scientifici diversi per disegnare e gestire progetti di telemedicina, teleservizi e teleassistenza, permettendo un equo accesso alla diagnosi e alle terapie da parte di tutti i cittadini, riducendo i costi e la mobilità e migliorando le performance del sistema sanitario.

  12. Sollecitazione del Comune di Palermo per un’azione di valorizzazione di aree urbane, per creare spazi inclusivi all’interno dei quali si possano svolgere attività di divulgazione scientifica e incontro.

OBIETTIVO 4. Un Ateneo crocevia di incontri di paesi e culture diverse

  1. Arricchimento della presenza in Ateneo di visiting researcher stranieri, favorita dalle attività del Centro di Alti Studi Scientifici e Culturali (cfr. Scheda sui Settori ERC).

  2. Attivazione di nuovi CdS in lingua straniera e con doppio titolo di laurea per incentivare la mobilità di docenti e di studenti, senza ridurre l’attuale Offerta Formativa in lingua italiana e prevedendo adeguati incentivi per i docenti dell’Ateneo in essi impegnati.

  3. Comunicazione costante con Ambasciate, Corpi Consolari, Istituti di Cultura Italiana, Comunità Straniere residenti a Palermo per rendere nota l’Offerta Formativa dell’Ateneo in lingua straniera e i servizi e incentivi riservati agli studenti stranieri.

  4. Partecipazione alle fiere internazionali per dare diffusione alle attività di ricerca e didattica dell’Ateneo e promuovere gli spin-off universitari ed accademici e le start-up incubate presso ARCA.

  5. Consolidamento della visibilità internazionale dell’Ateneo attraverso strumenti di comunicazione, sito web, marketing, valorizzazione dei risultati della conoscenza e missioni mirate presso altri Paesi.

  6. Stipula di accordi di cooperazione con Atenei e Centri di ricerca UE ed extra UE per percorsi integrati di studio sulla scorta di accordi didattici reciproci.

  7. Predisposizione di attività di scouting di giovani studiosi italiani e stranieri impegnati stabilmente all’estero, per stimolarne la partecipazione a programmi di reclutamento cofinanziati dal MUR o da Enti terzi.

  8. Consolidamento della trasformazione dei Dottorati in Dottorati Internazionali, prevedendo nei bandi CORI una specifica linea di finanziamento per stimolare il co-tutoring e la co-tutela con i componenti stranieri dei Collegi.

  9. Pieno utilizzo delle risorse destinate dal MUR alle “chiamate dirette” di studiosi stranieri, o italiani impegnati all’estero, secondo le previsioni dell’art. 1 comma 9 della L. 230/2005.

  10. Assicurazione dell’innovazione metodologica con investimenti su tecnologie multimediali e di rete per migliorare l’accesso ai test di autovalutazione linguistica, ai materiali didattici per le attività formative linguistiche e ai percorsi di autoapprendimento.

  11. Finanziamento di progetti di ricerca sull’apprendimento delle lingue, favorendo la costituzione di un gruppo di ricerca interdisciplinare e interdipartimentale e la sua partecipazione a bandi competitivi.

  12. Sviluppo attraverso ItaStra dei temi di ricerca sulla didattica dell’italiano L2 e sulla diffusione della nostra lingua nel mondo, utilizzando nuovi strumenti legati al digitale e alla didattica online e rafforzando contatti e collaborazioni con consolati, istituti italiani di cultura e altri uffici governativi.

  13. Predisposizione attraverso Itastra di servizi integrati rivolti alla popolazione di lingua e cultura altra presente in città: mediatica, corsi di italiano on line, biblioteca interculturale, cineforum in lingua originale.

  14. Valorizzazione dello spazio dell’ex Convento di Sant’Antonino come luogo di progetti artistici che coinvolgano studenti, popolazione migrante, residenti nel quartiere, attraverso forme organiche di collaborazione con le principali istituzioni culturali cittadine e nazionali.

  15. Offerta agli studenti stranieri di interlocutori e servizi in ogni Area/Settore dell’Ateneo, prevedendo anche un Servizio Sanitario dedicato.

OBIETTIVO 5. Un nuovo senso di comunità accademica

  1. Applicazione delle “Linee Guida del MUR per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo”.

  2. Miglioramento delle condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro, in un’ottica di prevenzione e diminuzione dei rischi professionali coerente col principio della massima sicurezza tecnologicamente possibile.

  3. Applicazione di nuove tecnologie e “re-ingegnerizzazione” di procedure e processi di lavoro, per migliorare l’efficienza e la tempestività dell’azione amministrativa.

  4. Rafforzamento del servizio di Asilo Nido di Ateneo.

  5. Predisposizione di un progetto formativo individuale per ogni lavoratore, che miri al rafforzamento di competenze di carattere generale insieme a quelle specifiche del ruolo ricoperto (o che si programma dovrà in futuro ricoprire) e a quelle utili per potenziali progressioni di carriera.

  6. Revisione del Sistema Amministrativo di Ateneo aumentando il numero delle Aree Dirigenziali, tra le quali prevedere a regime almeno quelle competenti per: Didattica, Ricerca, Terza Missione, Internazionalizzazione, Servizi Tecnici, Servizi Informativi, Segreteria e Servizi agli Studenti, Patrimonio e Negoziazione, Servizi Finanziari, Qualità e Programmazione.

  7. Predisposizione per le attribuzioni degli incarichi di responsabilità di un’attenta pesatura dei carichi di lavoro, attraverso un processo condiviso e partecipato, con trasparente valutazione dei curricula professionali.

  8. Utilizzo del sistema premiante esclusivamente per la valorizzazione degli elementi migliori, prevedendo stringenti criteri, quanto più oggettivi, di valutazione.

  9. Ricerca del maggior consenso possibile come criterio guida per le sessioni di contrattazione decentrata.

  10. Organizzazione periodica di assemblee di Ateneo o di macroarea su temi specifici di ampio interesse generale.

  11. Introduzione della riserva per il Personale TAB di posti, in forma totalmente gratuita, in tutti i Corsi di Studio, Master, Summer e Winter School, Convegni e Seminari i cui contenuti e obiettivi formativi incrocino competenze potenzialmente utili per le attività svolte in Ateneo e di significative riduzioni delle quote di iscrizione e della contribuzione per tutte le altre attività formative organizzate dall’Ateneo.

  12. Utilizzo del Bilancio di Genere come strumento cardine per l’attività di indirizzo e sviluppo dell’Ateneo, valutando l’efficacia e la sostenibilità delle misure adottate e segnalando contraddizioni e opportunità.

  13. Promozione di un ruolo attivo dell’Università di Palermo all’interno della Commissione per la Tematiche di Genere della CRUI.

  14. Organizzazione di corsi di formazione sulle questioni legate all’identità di genere, ed in particolare sul linguaggio e sulla comunicazione, al fine di diffondere tra studenti, docenti e personale TAB le conoscenze idonee per sviluppare modalità di relazione rispettose delle differenze.

  15. Utilizzo del Bilancio Sociale e della Sostenibilità per rendere pienamente effettivo il ruolo dell’Ateneo come guida e punto di riferimento culturale della comunità locale.

  16. Previsione di incontri periodici dei Presidenti del NdV e del PQA con la Consulta del Rettore, con il Senato Accademico e con il CdA, per collocare la qualità al centro di tutte le scelte strategiche dell’Ateneo.

  17. Revisione periodica del sistema di attribuzione degli obiettivi annuali al Direttore Generale e ai Dirigenti dell’Ateneo per garantire la loro coerenza con le politiche strategiche dell’Ateneo.

OBIETTIVO 6. Sostenibilità, semplificazione, benessere e qualità degli spazi

  1. Valutazione delle prestazioni di UNIPA nei diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Onu.

  2. Interazione con il cluster nazionale dell’energia per valorizzare in maniera sinergica competenze e conoscenze di UNIPA, anche con l’obiettivo di medio termine di contribuire alla creazione di comunità energetiche.

  3. Rafforzamento della comunicazione delle politiche ambientali dell’Ateneo e misurazione del loro impatto nella più estesa dimensione sociale della sostenibilità.

  4. Rafforzamento di accordi mirati con i principali attori comunali, di area vasta e regionali nel campo dei trasporti per accrescere la mobilità sostenibile di UNIPA.

  5. Produzione di un Testo Unico Aggiornato (UNIPA-TUA) fruibile online con aggiornamenti evidenziati e collegamenti ipertestuali (link) alle relative delibere di Senato Accademico e CdA, Decreti Rettorali, norme di legge, sezioni FAQ e casi studio esemplificativi.

  6. Formazione ed incentivazione del personale delle segreterie didattiche centrali e dipartimentali per il pieno supporto ai docenti e ai coordinatori dei corsi di studio in merito alle procedure di carattere amministrativo attraverso il backoffice che attualmente non consente ai segretari didattici di accedere alle pratiche studenti con le stesse modalità dei coordinatori.

  7. Ammodernamento del Centro di Elaborazione Dati del SIA per garantire l’erogazione senza interruzioni (7 giorni su sette) di tutti i servizi digitali.

  8. Informatizzazione e digitalizzazione, con il reperimento di risorse finanziarie, tecnologiche ed umane in grado di realizzare, anche alla luce dei futuri finanziamenti previsti nell’ambito del Recovery Plan: la cartella elettronica della AOUP, il libretto elettronico, la creazione di piattaforme assistenziali, formative e di ricerca scientifica integrate.

  9. Riqualificazione dell’infrastruttura ICT di tutte le Aule, con particolare attenzione a quelle Informatiche, puntando a raggiungere nel più breve tempo possibile un completo livello di copertura delle aule dell’Ateneo con le moderne attrezzature di ausilio alla didattica.

  10. Potenziamento dell’attuale dotazione organica di personale altamente qualificato in ambito ICT per assicurare una efficace ed efficiente erogazione di servizi, divenuti oggi indispensabili, anche a seguito dell’emergenza sanitaria.

  11. Realizzazione attraverso competenze interne di una efficiente piattaforma/database di Ateneo che, interfacciandosi automaticamente con le piattaforme esistenti o con dati immessi da parte degli Uffici, consenta all’Ateneo di accedere a tutte le informazioni relative alle attività istituzionali svolte.

  12. Creazione di un’infrastruttura di rete per la telemedicina.

  13. Promozione, anche attraverso l’implementazione di strumenti di didattica innovativa ed inclusiva, di una maggiore partecipazione degli studenti che oggi incontrano difficoltà ad inserirsi nel mondo della formazione universitaria, per ragioni legate alle diverse condizioni di fragilità.

  14. Intervento presso gli Assessorati competenti della Regione Siciliana affinché possano ulteriormente aumentare la disponibilità di borse di studio per le Scuole di Specializzazione.

  15. Miglioramento dell’interazione tra Ateneo, Policlinico ed Aziende ospedaliere per favorire l’inserimento dei docenti nel sistema sanitario regionale, allo scopo di potenziarne i servizi e garantire un’adeguata formazione di studenti e specializzandi, tutelando, al tempo stesso, le peculiarità della funzione dei medici universitari rispetto a quella dei medici ospedalieri.

  16. Progettazione e gestione di reti clinico-assistenziali multidisciplinari per partecipare attivamente alla gestione della Sanità Regionale prevedendo processi di innovazione del sistema sanitario per le patologie con grande rilevanza sociale nel territorio (a partire da quelle croniche) superando la frammentarietà dell’assistenza.

  17. Trasformazione dell’attuale sede del Policlinico in un Campus Medico a prevalente vocazione educativa e, in parte, anche di accoglienza dei parenti dei pazienti, migliorando dal punto di vista edilizio e tecnologico gli edifici e gli spazi aperti dell’attuale sede di via del Vespro per sviluppare, attraverso l’introduzione di funzioni di servizio, di ristori e di convivialità, la vivibilità degli studenti, dei docenti, del personale sanitario e dei diversi utenti che gravitano nell’ecosistema sanitario.

  18. Individuazione, in accordo con il Comune di Palermo, di un’area libera e adeguata alla realizzazione di un nuovo polo ospedaliero universitario a vocazione assistenziale e di ricerca clinica che si configuri come un edificio a blocco unico di elevata qualità architettonica e tecnologica per accogliere tutte le innovazioni dell’edilizia ospedaliera e per stimolare la riqualificazione dell’area urbana su cui sorgerà.

  19. Verifica permanente delle condizioni generali e del decoro degli spazi, degli edifici e delle infrastrutture, dedicando attenzione e risorse alla pulizia, evitando la presenza di branchi di cani randagi e curando tutti gli altri aspetti propri di un ambiente sicuro e vivibile.

  20. Manutenzione delle essenze arboree ed arbustive già presenti in alcuni spazi del Campus di Viale delle Scienze e progettazione di nuove ampie zone vegetate per rafforzare l’idea di “Parco” e per connetterlo alla più ampia rete ecologica urbana, restituendo l’identità paesaggistica alla Fossa della Garofala e al parco degli Orléans attraverso un vero e unitario progetto specialistico.

  21. Potenziamento del sistema di connettività digitale WiFi e in fibra ottica per una copertura ottimale delle strutture universitarie e per la fruizione ed erogazione di servizi innovativi di supporto alla formazione e alla collaborazione.

  22. Elaborazione di un piano dell’infrastrutturazione tecnologica e digitale – per l’attuazione di interventi per incrementare le dotazioni tecnologiche e digitali d’Ateneo degli ambienti per la ricerca e la didattica e per i servizi agli studenti.

  23. Elaborazione di un piano per l’accessibilità architettonica e sensoriale – per l’attuazione di interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali e per l’accessibilità e fruibilità degli spazi di Ateneo.

  24. Elaborazione di un piano della vulnerabilità sismica dei plessi d’Ateneo – in molti casi realizzati in epoche precedenti all’emanazione della normativa sull’edilizia sismica, che richiedono azioni inerenti all’adeguamento o al miglioramento sismico con tecniche classiche o innovative, per le quali sono disponibili all’interno dell’Ateneo numerose ed esperte competenze.

  25. Creazione di ambienti di lavoro e studio confortevoli (uffici, aule, laboratori, biblioteche e sale studio) mediante un monitoraggio continuo, tramite sensori ambientali, di parametri come la temperatura, l’umidità, il rumore, la luminosità.

  26. Elaborazione di un piano di restauro e riqualificazione degli edifici storici per l’attuazione di interventi di conservazione e valorizzazione della qualità architettonica delle sedi universitarie di maggiore pregio storico-testimoniale, consentendone anche la fruizione ai cittadini e ai turisti per il loro elevato valore culturale.

  27. Piano delle strutture di accoglienza e residenziali per la realizzazione di strutture residenziali destinate agli studenti o per l’ospitalità di visiting professor italiani e stranieri, da realizzare attraverso un fertile partenariato università-enti locali-privati.

  28. Elaborazione di un piano dell’efficientamento energetico degli edifici universitari per l’attuazione di interventi di efficientamento e risparmio energetico che consentano non solo di ridurre i consumi energetici e i correlati costi, ma anche di realizzare edifici energeticamente generativi.

  29. Realizzazione di coperture verdi per contribuire al tema dell’invarianza idraulica a livello cittadino e per favorire l’efficientamento energetico e la rete ecologica urbana.

  30. Miglioramento dell’accessibilità, attraverso la realizzazione di un percorso che permetta la navigazione autonoma di utenti non-vedenti o ipovedenti attraverso una APP.

  31. Realizzazione di applicazioni di tipo smart city che utilizzino la tecnologia LoRa per servizi che richiedono un monitoraggio capillare di oggetti.

  32. Soluzioni innovative per la creazione di modelli finalizzati alla gestione di situazioni di emergenza in ambienti interni supportando vittime e soccorritori nella gestione di eventi catastrofici.

  33. Realizzazione di un sistema di spazi pubblici del plesso del Campus di Viale delle Scienze, intesi come centralità e spazio di aggregazione, anche connettendo meglio gli spazi già esistenti pensati dai progettisti dei plessi e che necessitano di una rete (anche vegetale) di connessione per farli lavorare a rete e per diversificarli in funzione delle diverse esigenze degli utenti.

  34. Istituzione di percorsi fisici, virtuali e tematici all’interno di UNIPA, che colleghino i luoghi del Campus intrecciando i relativi elementi di attrazione e intercettando le diverse esigenze (studio, visita, salute, sport, mobilità) della cittadinanza.

  35. Realizzazione di un sistema intermodale di mobilità tra le diverse strutture del Campus UNIPA, sia quelle palermitane, sia quelle dei Poli decentrati, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni/collaborazioni con gli operatori del settore (AMAT e AST) per implementare e stimolare forme di mobilità sostenibili.

  36. Mobilità sostenibile all’interno del Campus, utilizzando bici elettriche e/o monopattini geolocalizzati distribuite su tutto il Campus, a disposizione di studenti, visitatori e personale per gli spostamenti all’interno di un plesso o tra plessi dell’Ateneo.

  37. Riqualificazione, valorizzazione e messa in sicurezza del Polo Scientifico di via Archirafi migliorandone le funzioni di campus urbano aperto del sistema universitario policentrico.

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