AZIONI DA ATTIVARE ENTRO I PRIMI 100 GIORNI

OBIETTIVO 1. La Ricerca come missione trainante

  1. Revisione del “Regolamento per la gestione delle risorse derivanti dai progetti finanziati da programmi internazionali, comunitari, nazionali e regionali”, riducendo gli overhead e facilitando le “anticipazioni” per consentire il regolare inizio delle attività di ricerca e revisionando i criteri di utilizzo delle risorse finanziarie a favore dei Dipartimenti.

  2. Costituzione di un Fondo Comune di Ateneo per la Ricerca a partire dal Bilancio 2022, accessibile ad ogni docente non titolare di altri fondi nei limiti del budget pro-capite annuale.

  3. Istituzionalizzazione di un Budget Strategico Dipartimentale per scelte ed investimenti autonomamente individuati da ogni Dipartimento garantendo pari opportunità di sviluppo.

  4. Finanziamento di Ateneo di assegni di ricerca anche per favorire il completamento delle ricerche dei dottori di ricerca.

  5. Incremento della quota per le attività di ricerca dei dottorandi e previsione di uno starting grant per gli RTD-A non assunti all’interno di specifici progetti di ricerca.

  6. Ricognizione delle carenze di personale tecnico nei laboratori dei Dipartimenti, in ATeN e negli altri servizi di Ateneo, con identificazione delle specifiche figure e competenze richieste.

  7. Ricognizione delle esigenze di manutenzione e messa in sicurezza delle strumentazioni dei Dipartimenti, di ATeN e degli altri servizi di Ateneo ed elaborazione di un piano degli interventi per il pieno impiego delle risorse strumentali.

  8. Potenziamento dei fondi CORI per l’internazionalizzazione della ricerca con specifico riferimento alle azioni incoming e outgoing finalizzate alla creazione di reti di ricerca.

  9. Costituzione di un fondo di rotazione per l’acquisto anticipato di strumentazioni per progetti di ricerca migliorandone l’ammortamento rendicontabile sul progetto.

  10. Revisione e snellimento delle procedure di acquisto di beni, estendendo al massimo il ricorso al fondo economale e considerando la carta di credito un mezzo ordinario di pagamento tracciato e trasparente.

  11. Mantenimento per ATeN della funzione di centro autonomo di spesa, favorendo, ove necessario, l’attivazione di contratti a tempo determinato.

  12. Ricognizione del numero di unità di personale amministrativo necessario ai Dipartimenti e alle Strutture di Ateneo e identificazione delle specifiche figure e competenze richieste.

  13. Incentivazione alla partecipazione ai bandi HORIZON Europe (2021-27), supportata da un tavolo tecnico di ricercatori e personale che analizzi i temi delle future call e promuova con congruo anticipo la costituzione di reti internazionali.

OBIETTIVO 2. L’Alta Formazione, generatrice di futuro e strumento di inclusione

  1. Ricognizione dei SSD con rapporti studenti/docenti particolarmente elevati e con le maggiori necessità di ricorso ai contratti esterni, da trasmettere a Dipartimenti, SA e CdA per i conseguenti interventi sulla programmazione.

  2. Ricognizione degli insegnamenti che richiedono il maggiore impiego di attività laboratoriali e di campo e verifica dell’adeguatezza delle strutture e delle risorse dell’Ateneo, da trasmettere al CdA per i conseguenti interventi sul bilancio.

  3. Ricognizione del numero di unità di personale necessarie a ciascun Dipartimento, CdS e Dottorati per assicurare adeguato supporto alle attività connesse, definendone compiti e responsabilità.

  4. Ricognizione dell’adeguatezza delle risorse strutturali e di docenza rispetto ai numeri di studenti immatricolati, da trasmettere a SA e CdA per i conseguenti interventi sulla programmazione, sugli investimenti infrastrutturali e sul bilancio.

  5. Introduzione del contratto per attività didattiche integrative, con risorse dedicate dal Bilancio 2022, da destinare alle esercitazioni e ai laboratori di insegnamenti con numeri di studenti elevati rispetto alle disponibilità delle strutture e infrastrutture didattiche.

  6. Attivazione di un piano di revisione e potenziamento delle Segreterie che superi le attuali criticità, anche in vista della costituzione di un’area dirigenziale con personale distribuito tra struttura centrale e Dipartimenti.

  7. Introduzione nel Bilancio dell’Ateneo dal 2022 di un fondo per la parziale copertura dei costi di mobilità degli studenti delle Lauree Magistrali per tirocini presso enti e aziende nazionali ed internazionali.

  8. Mantenimento nel Bilancio 2022 dell’attuale consistenza del fondo per le supplenze dei Ricercatori a Tempo Indeterminato, nonostante la riduzione progressiva del loro numero, per aumentare la quota commisurata all’impegno orario.

  9. Organizzazione di un ciclo di incontri tra Coordinatori di CdS e Organi di Governo per individuare le criticità organizzative e programmare gli interventi correttivi necessari.

  10. Promozione di un confronto con studenti e CdS per la revisione delle schede di rilevazione dell’opinione degli studenti sulla didattica e per la piena valorizzazione dello strumento nell’ottica dei processi di qualità.

  11. Revisione del Calendario Didattico per riconoscere forme di autonomia responsabile ai Dipartimenti, in linea con le peculiarità dei diversi CdS, in un quadro di regole condivise.

  12. Promozione di un partecipato dibattito e di attività convegnistiche, seminariali e di ricerca sulle possibili interazioni tra didattica in presenza e a distanza.

  13. Previsione di interventi straordinari di sostegno per situazioni di particolare difficoltà per le famiglie degli studenti quali la perdita del reddito, problemi di salute, decesso di un familiare.

  14. Ulteriore accelerazione del trasferimento all’ERSU della Tassa Regionale per il Diritto allo Studio.

  15. Istituzione della figura del difensore civico dello studente, per garantire la difesa dei diritti degli studenti anche nei confronti di altre istituzioni o privati con cui si relazioneranno nella loro vita universitaria.

  16. Programmazione di un piano di pubblicizzazione dei CdS nei Poli decentrati, anche attraverso seminari e altre attività culturali.

  17. Ricognizione delle criticità dei Poli Decentrati (qualità delle strutture, disponibilità di un numero adeguato di docenti, personale TAB) per valutare gli interventi necessari per l’adeguamento della qualità agli standard dell’Ateneo.

  18. Incremento del corrispettivo economico per i docenti impegnati presso i Poli, non prevedendo alcuna riduzione per gli insegnamenti opzionali.

  19. Apertura delle attività dell’Ufficio Tecnico dell’Ateneo agli studenti dei corsi di studi pertinenti per lo svolgimento delle previste attività di tirocinio.

  20. Coordinamento dell’offerta formativa dei dottorandi con quella di altre università ed enti di ricerca nazionali e internazionali.

  21. Riconoscimento formale dell’impegno dei docenti nell’attività didattica e tutoriale nell’ambito dei corsi di dottorato.

OBIETTIVO 3. La Terza Missione per un’Università al servizio del territorio

  1. Istituzione di un Ufficio di Terza Missione che funga da connettore delle attività culturali, di ricerca e di brevettazione.

  2. Ricognizione delle esperienze esistenti e delle potenzialità di costituzione di laboratori congiunti con realtà aziendali disponibili ad uno scambio di idee e di progetti, estendendole anche a partner europei con i quali agire in logica di networking.

  3. Revisione del Regolamento di Funzionamento del SiMuA in vista di una più efficace integrazione tra le esigenze di ricerca e quelle di valorizzazione e fruizione esterna del patrimonio.

  4. Estensione dell’apertura fino a tarda sera delle biblioteche e delle sale di lettura, anche coinvolgendo i sindacati e le associazioni studentesche garantendo adeguata vigilanza e condizioni di sicurezza.

  5. Progressivo e graduale incremento delle risorse annualmente destinate al potenziamento del patrimonio dello SBA e dell’Archivio Storico.

  6. Semplificazione delle procedure di acquisto del materiale bibliografico favorendo le acquisizioni attraverso i canali, anche di e-commerce, che assicurino le condizioni economiche più vantaggiose ed i minori tempi di attesa.

  7. Incentivazione della messa in rete dell’Archivio Storico di Ateneo con quelli di altri Atenei italiani.

  8. Ricognizione delle attività di Ateneo di trasferimento tecnologico e di public engagement.

  9. Rafforzamento delle interazioni tra i siti del Sistema Museale e il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali per favorire un pieno utilizzo delle risorse e delle competenze disponibili in Ateneo per la valorizzazione ed il mantenimento del patrimonio di beni culturali.

OBIETTIVO 4. Un Ateneo crocevia di incontri di paesi e culture diverse

  1. Inserimento a partire dal Bilancio 2022 di un fondo per il funzionamento di ItaStra, garantendo la continuità degli interventi.

  2. Inclusione nel Bando CORI di una linea dedicata all’organizzazione di summer e winter school internazionali.

  3. Ricognizione della numerosità degli studenti nei corsi tenuti dai lettori, per valutare le necessità di potenziamento delle specifiche lingue, intervenendo anche sui calendari didattici per attivare corsi intensivi.

  4. Attivazione e riorganizzazione di percorsi formativi linguistici per il personale e per i dottorandi.

OBIETTIVO 5. Un nuovo senso di comunità accademica

  1. Introduzione di regole che favoriscano la parità di genere nelle candidature in tutti gli Organi dell’Ateneo.

  2. Rafforzamento del contrasto a mobbing, molestie, discriminazioni, anche attraverso l’istituzione del/la Consigliere/a di Fiducia, un diretto coinvolgimento del CUG e l’attivazione di procedure che garantiscano le vittime, anche per prevenire ogni possibile forma di vittimizzazione secondaria..

  3. Mantenimento della possibilità di svolgimento con modalità miste (in presenza e a distanza) delle sedute (Consigli di Corso di Laurea, Consigli di Dipartimento, etc.) che non richiedano necessariamente la presenza in sede di tutti i partecipanti.

  4. Revisione della delibera quadro sulla programmazione per introdurre:

    • la destinazione di budget per il passaggio alla II fascia di TUTTI i ricercatori a tempo indeterminato abilitati, utilizzando pienamente l’art. 24 comma 6, L. 240/2010;
    • l’impiego di una distribuzione nel tempo dei P.O. per posizioni di RTD per favorire la continuità dei percorsi [cfr. Scheda sulla Programmazione, scenari 1 e 2];
    • riconoscimento parziale di P.O a fronte della copertura con risorse proprie (inclusi PON AIM) di posizioni di RTD [cfr. Scheda sulla Programmazione, Scenari 3, 4 e 5];
    • semplificazione del percorso degli RTD-A del bando PON AIM, dimezzando l’impegno di P.O. necessario alla loro proroga [cfr. Scheda sulla Programmazione].
  1. Incremento del ricorso al lavoro agile per la migliore conciliazione delle attività lavorative con le esigenze personali e familiari dei singoli dipendenti.

  2. Potenziamento dell’Ufficio per i rapporti con i sindacati, con personale che operi a tempo pieno per l’armonizzazione tra le esigenze amministrative e le legittime istanze delle parti sociali.

  3. Esplicito riconoscimento, non solo formale, del diritto alla disconnessione negli orari serali e nel fine settimana, con riconoscimento del lavoro svolto al di fuori degli orari previsti.

  4. Ampia consultazione sulle questioni di natura statutaria relative al personale TAB per introdurre regole condivise.

  5. Azzeramento per tutto il Personale dell’Ateneo e per le loro famiglie dei costi per l’accesso alle strutture del Sistema Museale di Ateneo.

  6. Elaborazione della proposta di modifiche statutarie che prevedano, tra l’altro:

    1. l’introduzione del Bilancio di Genere;

    2. il rafforzamento, tra i principi fondanti, dell’attenzione all’integrazione degli studenti extra-comunitari, alle politiche contro la violenza o la discriminazione, alla valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio culturale;

    3. l’ampliamento del numero dei Prorettori e la precisa definizione della loro funzione, finalizzato alla costituzione della Consulta del Rettore;

    4. la modifica della composizione del Senato Accademico per consentire una più equilibrata presenza, totale ove possibile, dei Direttori di Dipartimento;

    5. l’introduzione nelle regole di elezione del Consiglio di Amministrazione di criteri più stringenti per il rispetto effettivo della parità di genere;

    6. la previsione della decadenza del Rettore, dei Direttori di Dipartimento e dei componenti degli Organi di Governo in caso di candidatura a ruoli politici;

    7. l’introduzione della possibilità che le Giunte di Dipartimento svolgano compiti deliberanti, nei limiti di quanto consentito dalle norme e di quanto deciso dal singolo Dipartimento;

    8. l’introduzione del principio della tempestività dell’azione amministrativa, contabile e delle procedure di acquisto.

  1. Tempestiva pubblicazione degli Ordini del Giorno degli Organi Collegiali di Governo e dei testi regolamentari in discussione, per consentire ad ogni componente della comunità accademica di fare pervenire eventuali osservazioni o contributi.

OBIETTIVO 6. Sostenibilità, semplificazione, benessere e qualità degli spazi

  1. Istituzione di un Centro per la Tutela dell’Ambiente e gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile per catalizzare iniziative che incrocino i temi della sostenibilità e degli SDG dell’ONU, per promuovere e incentivare, con una struttura flessibile e multidisciplinare, le attività di ricerca dell’Ateneo nel campo della sostenibilità.

  2. Costituzione di un Tavolo dei Coordinatori di CdS, di Dottorato e di Master le cui tematiche integrino le questioni legate ai diversi aspetti della sostenibilità per favorire il coordinamento delle attività didattiche e la loro promozione all’esterno.

  3. Aggiornamento della mappatura di tutte le attività richieste al personale docente e TAB dell’Ateneo per la loro semplificazione, fornendo adeguato supporto logistico e di personale.

  4. Introduzione e massimizzazione dell’utilizzo, nelle procedure che lo consentono, del silenzio assenso con tempistiche ridotte al minimo (3-5 giorni lavorativi) per rispondere a richieste di nulla osta/preautorizzazione/ecc. inoltrate via mail.

  5. Revisione del “Regolamento in materia di regime delle incompatibilità per i Professori ed i Ricercatori e sui criteri e le procedure per il rilascio dell’autorizzazione allo svolgimento di incarichi esterni”, eliminando ogni divieto, incompatibilità o obbligo di comunicazione non esplicitamente previsto dalla normativa vigente.

  6. Attivazione di un tavolo tecnico permanente Università/AOUP con compiti di monitoraggio sulla ristrutturazione edilizia, sull’aggiornamento tecnologico e sull’implementazione delle attività informatiche aziendali.

  7. Potenziamento dei servizi di sostegno per gli utenti interni del Policlinico, anche in considerazione delle conseguenze sull’organizzazione del lavoro nelle strutture sanitarie dell’attuale pandemia COVID-19 e del conseguente aumento importante dei livelli di stress.

  8. Programmazione della riqualificazione, messa in sicurezza e dotazione infrastrutturale degli edifici universitari per l’attuazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle aule, dei laboratori, degli uffici e degli spazi comuni, nonché per la dotazione di impianti tecnici e tecnologici adeguati a supportare le attività didattiche e ad agevolare le attività di laboratorio.

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